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premiata con la Rosa Camuna della Regione Lombardia l’Associazione delle vittime della strada

La notizia: Martedi 29 maggio 2018 l’ A.I.V.I.S. Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada – Onlus, ha ricevuto il Premio ROSA CAMUNA dalla Regione Lombardia. Premiata per l’impegno profuso nei confronti delle vittime della strada e delle loro famiglie, per l’assistenza legale gratuita loro offerta, per il sostegno morale e per l’operosità posta in essere al servizio della prevenzione .
Ha ritirato il premio la Presidente di A.I.V.I.S. dott.ssa Manuela Barbarossa accompagnata dal Vicepresidente di A.I.V.I.S. Avv.to Giuseppe Bellanca.   vittime_della_strada

Dove: Milano

Quando: 29 maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: la Voce Metropolitana, MilanoToday

Commenti: “Un riconoscimento simbolico importantissimo per tutta l’Associazione , che premia i volontari, i soci, i collaboratori , chi si è in tutti questi anni impegnato con A.I.V.I.S. a favore delle vittime della Strada , non solo sostenendo e tutelando legalmente le famiglie delle vittime uccise sulla strada, ma anche i sopravvissuti con gravi disabilità” .
Abbiamo portato avanti importanti battaglie morali e legislative a tutela delle vittime della strada, ma anche a tutela dell’ambiente in relazione all’urbanistica, alla salute pubblica.
Ci battiamo per la tutela della biodiversità nell’ambito della sicurezza stradale , tutela degli animali, anch’essi troppo spesso vittime della strada e tutela del patrimonio naturalistico da costruzioni indiscriminate di strade commerciali, di svincoli, di autostrade incuranti della sicurezza stradale del cittadino e delle realtà territoriali, ci battiamo a favore delle fasce più deboli , i bambini, gli anziani, i pedoni e i ciclisti.”
hanno dichiarato la Presidente di A.I.V.I.S. , Dott.ssa Manuela Barbarossa e il Vicepresidente Avv.to Giuseppe Bellanca, intervistati all’uscita del Palazzo di Regione Lombardia .
L’ambìto e prestigioso Premio ROSA CAMUNA della Regione Lombardia segue l’Ambrogino d’Oro ricevuto da AIVIS dal Comune di Milano nel 2015.

“Siamo felici che le Istituzioni risconoscano il valore e l’impegno dell ‘Associazione AIVIS. Premiando noi, ciò che rappresentiamo, affermano la loro vicinanza morale alle vittime degli incidenti stradali che non vanno lasciate mai sole. ”
ha aggiunto la Presidente di A.I.V.I.S. Dott.ssa Manuela Barbarossa

nota: anche qui la vera “buona notizia” sarebbe che ci fosse di anno in anno un costante e deciso calo degli incidenti e dei morti sulle strade. Si deve dire che rispetto al 2001 il numero di morti sulle strade si è in effetti dimezzato,anche se purtroppo in questi ultimi anni il trend di diminuzione costante sembra essersi arrestato

Link:

http://www.milanotoday.it/eventi/associazione-aivis-riceve-il-premio-rosa-camuna.html

https://associazioneaivis.com/

Arte a Dakar

la notizia:      la biennale di Dakar (Senegal) mobilita centinaia di artisti da tutto il mondo e testimonia che anche nel Continente Africano, da noi conosciuto quasi esclusivamente per i suoi problemi, l’arte ha spazio di cittadinanza. Qui proponiamo l’opera (Moving-wooden-joist) di 2 giovani artisti italiani (Marta Fumagalli e Riccardo Pirovano) che è stata realizzata nell’ambito dei progetti speciali di questa manifestazione.

dove:        Dakar (Senegal)                dav

 

segnalata da:   Gianni con Marta e Riccardo

 

fonte: diretta dagli autori

 

commento:  Moving-wooden-joist è un’installazione site specific che si integra nel contesto urbano di Dakar assecondando le abitudini dei fruitori del luogo e riqualificandolo. Si tratta di una struttura organica costituita da centinaia di assi di legno riciclate da pallets che abbraccia un chiosco. Nel caso specifico l’opera funge anche da panchina pubblica per i taxisti in sosta, i venditori ambulanti, i meccanici e pulitori di taxi e i diversi avventori in attesa dei ‘carrapid’.

Moving-wooden-joists è un’opera ‘nomade’ che nasce in un capannone di stoccaggio di legname alle porte di Milano e sbuca sul Boulevard de la Gueule Tapée a Dakar in Senegal, nel cuore del quartiere Médina in uno degli incroci più pulsanti della città: il rond- point rue 6. La storia di questo mucchio di cantinelle di legno in movimento è proiettata nel monitor all’interno del chiosco, come una testimonianza naïf di un viaggio dall’Italia al Senegal attraverso vie periferiche e poco battute.

Moving-wooden-joist è un’opera realizzata per la 13esima Biennale dell’arte africana contemporanea (Dak’art 2018)| L’heure Rouge , nella categoria ‘Projets spéciaux’, all’interno del progetto Urbi dal titolo Mon super kilomètre. Questo lavoro è parte al più ampio progetto Mon super kilomètre, (:   https://www.monsuperkilometre.com/#modal-zone-3-artist-cible-60) una galleria a cielo aperto lunga un kilometro sul canal della Gueule Tapée, dove diversi artisti provenienti da tutto il mondo hanno esposto le loro opere e portato ciascuno il proprio messaggio attraverso linguaggi e tecniche differenti.

In Marta e Riccardo l’interazione con l’ambiente avviene tramite un approccio primordiale della materia organica e inorganica. La scelta dei materiali, le loro molteplici possibilità di assemblaggio e composizione si misurano ogni volta con l’instabilità e la mutevolezza delle circostanze.

Approfondimento : vedi   REPORT da Dakar

vedi il video del viaggio al seguente link : https://www.youtube.com/watch?v=ORvOO1bNWEo

link a:   https://www.monsuperkilometre.com/#modal-zone-3-artist-cible-60

http://biennaledakar.org/

http://jukai.org/

http://www.artribune.com/attualita/2016/05/biennale-senegal-dakar-arte-contemporanea-africa/

CAPACIXCAMBIARE: OPERAZIONE PARCO FALCONE, 2° EDIZIONE

la notizia: Gioia, Impegno e Azione: questi i sentimenti che hanno caratterizzato la giornata di sabato scorso, 26 maggio, dedicata alla cura e riqualificazione di Parco Falcone in ricordo del 26° anniversario dalla strage di Capaci. Numerosi i partecipanti che, pur appartenendo a realtà differenti, si sono uniti anche quest’anno al progetto“CapaciXCambiare” prendendosi cura di un’area comune a tutti e ricordando così, in maniera attiva, coloro i quali hanno saputo lottare fino alla fine con Dignità per difendere i propri principi.                      IMG-20180526-WA0085

proposta da: Nuova Acropoli Catania

dove: a Catania

commento: Ben 52 i volontari che hanno partecipato all’operazione: tra le associazioni Nuova Acropoli e CittaInsieme (promotori dell’attività), Asaec -Associazione Antiestorsione Catania, Whole – Urban Renewal, i Leo club Catania Gioeni, Catania Host, Catania Nord, Catania Est, Catania Bellini, Giardini Naxos Valle dell’Alcantara, Rotaract Catania Est; inoltre presente l’istituto Fermi-Eredia. Durante la mattina hanno avuto il piacere di aggiungersi e contribuire anche 10 cittadini, colpiti dal clima di entusiasmo e collaborazione con cui sono stati portati avanti alcuni lavori di ripristino e riqualificazione dell’area. Grazie all’impegno comune è stato possibile ripulire il parco Falcone, raccogliendo oltre 20 sacchi di immondizia; inoltre sono state ripristinate e verniciate 10 panchine, piantumate 3 piante, pitturati 200 mt di ringhiera e, parzialmente, i giochi per bambini. Ma il risultato più grande è senza dubbio l’aver risvegliato gli animi di molti cittadini, sia che siano stati attori che semplici spettatori; aver dato l’opportunità di essere parte attiva della città, ricordare l’importanza dell’impegno e della perseveranza ed essere stati esempio e ispirazione per molti altri. “È tempo di andare avanti non più confidando sull’impegno straordinario di pochi, ma con l’impegno ordinario di tutti.” -Giovanni Falcone.                                          P_20180526_102111

 

link a :  https://www.nuovaacropoli.it/

http://catania.mobilita.org/2017/05/18/capaci-x-cambiare-una-giornata-di-riqualificazione-del-parco-falcone/

 

 

Operazione “Un mare di sorrisi” sulla Portaerei Cavour

Oggetto: Operazione “Un mare di sorrisi” sulla Portaerei Cavour

 Dove: Catania                          1

maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: Ministero della Difesa

La notizia: Da venerdì 11 a domenica 13 maggio, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata nel porto di Catania, si è svolto il diciassettesimo weekend clinic, nell’ambito del progetto “Un Mare di Sorrisi”, frutto della collaborazione tra la Marina Militare e la Fondazione Operation Smile Italia Onlus.

Durante il fine settimana nelle strutture ospedaliere dell’ammiraglia della Marina, i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, con il supporto del personale del servizio sanitario della Marina Militare, hanno operato sei pazienti di età compresa tra 1 e 15 anni, affetti da labbro leporino  (labioschisi, palatoschisi ed esiti di labiopalatoschisi). I pazienti sono sia italiani, provenienti da Sicilia e Calabria, che stranieri, provenienti da Nigeria e Senegal.    CAVOUR-20150506

Commento: La Marina Militare e la Fondazione Operation Smile Italia Onlus, negli otto anni della collaborazione in corso, hanno organizzato in Italia 16 weekend clinic, operando 81 pazienti. Il progetto prevede che le navi della flotta militare, tra cui le unità Cavour e Etna, non impegnate in missioni operative, siano messe a disposizione dell’equipe medica della Fondazione per effettuare interventi chirurgi ed altre attività di carattere medico specialistico, avvalendosi delle strutture mediche delle navi da guerra.

Nave Cavour rappresenta la piattaforma operativa ideale per tale progetto, grazie alle due sale operatorie attrezzate, alla terapia intensiva, alla sala degenza e al gabinetto odontoiatrico, mentre lo staff medico della Marina Militare collabora attivamente con il team di volontari della Fondazione.

In un periodo così duramente funestato da notizie di guerra, laddove i mezzi navali militari sono spesso protagonisti di azioni cruente e distruttive, è consolante sapere che la nostra Marina Militare fornisce i propri mezzi e professionalità al servizio della collettività per attività che superano il concetto “militare”, attraverso le collaborazioni in campo sanitario e nel settore sociale.

La Fondazione Operation Smile Italia Onlus è attiva in Italia dal 2000 con oltre 100 volontari medici, infermieri e operatori sanitari, impiegati nelle missioni mediche che si svolgono nel mondo e in progetti di cura nazionali ed internazionali. La Fondazione contribuisce alla sostenibilità dei programmi internazionali attraverso attività di raccolta fondi e donazioni in denaro di privati ed aziende. Sul territorio è presente la “Smile House Milano” il primo centro di cura di Operation Smile in Europa per il trattamento operatorio e post operatorio delle labiopalatoschisi (labbro leporino).

Approfondimenti:

http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/navi/Pagine/Cavour.aspx

http://www.marina.difesa.it/Notiziario-online/Pagine/20170605_operation_smile.aspx

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b583418d-b29a-4e1c-84f3-0639afc2e0d1-tg1.html

http://www.operationsmile.it/

Festeggia i 40 anni la fondazione che cura gratis i malati di tumore in tutta Italia

Dove: Italia                               1526563_10151972977704247_1430400153_n

maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: la Repubblica

La notizia: La Fondazione Ant, l’onlus nata 40 anni fa a Bologna  per iniziativa dell’oncologo Franco Pennuti, presta assistenza gratuita a 4.000 malati di cancro, cui offre cure specialistiche e assistenza domiciliare. L’anniversario sarà festeggiato con numerose iniziative in tutta Italia

Commento: E’ stata una rivoluzione copernicana quella con la quale i medici della fondazione Ant hanno affrontato il problema che affligge in Italia ogni anno 370 mila nuovi ammalati di tumore (dato del 2017), che spesso soffrono situazioni di abbandono: portare direttamente a casa del malato l’assistenza di medici, infermieri, psicologi e operatori igienici che sollevano i pazienti e i loro famigliari dal peso della gestione di malattie croniche e dalle incombenze che gravano su di loro.

Oltre all’attività assistenziale quotidiana, la Fondazione ha una ricca offerta di progetti di prevenzione oncologica gratuiti, di formazione, di ambulatorio mobile e di ricerca, grazie ai quali sono stati curati finora 170.000 pazienti

Tra le molte iniziative che la fondazione organizzerà in Italia quest’anno è da segnalare il bando Sprint4Ideas, una call aperta a tutti per idee innovative da applicare al modello assistenziale.

Insieme a questa saranno lanciati molti eventi celebrativi, con concerti, Gran Galà ed una festa che riunirà a FICO Eataly World 500 volontari da tutte le delegazioni di Art.

La Fondazione si finanzia prevalentemente con donazioni (offerte di cittadini, lasciti, 5×1000) e solo per il 15% con finanziamenti pubblici. In ogni caso un’assistenza, prestata gratuitamente, costa in media 30 o 40 euro al giorno contro i 240/ 700 euro che costa allo Stato un malato ricoverato in una struttura per cure palliative o in ospedale.

Assistenza_ANT_40_13-2-18

Approfodimenti:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/05/08/cure-gratis-a-casa-per-malati-gravi–modello-vincente32.html

 

https://ant.it/

“TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta”: sperimentazione di mobilità dolce a Milano

la notizia:  in questi giorni  Genitori Antismog e FIAB Ciclobby Onlus con la consulenza di Matteo Dondé e con la collaborazione di Comune di Milano | Palazzo Marino organizzano “TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta“, un modo per sperimentare dal vivo la moderazione del traffico con la partecipazione dei cittadini.
Per quattro giorni, dal 10 al 13 maggio, nell’area delle vie Don Bosco, via Scrivia, via Tagliamento (zona Corvetto) si può toccare con mano cosa vuol dire una zona 30. La sistemazione dell’area interessata è stata modificata provvisoriamente ricreando quella che potrebbe essere la sistemazione definitiva (si tratta di una delle potenziali aree previste nel piano del Comune): riduzione del tracciato viario con chicanes per ridurre la velocità delle auto, creazione di parcheggi a pettine invece dei parcheggi disordinati e abusivi attuali (non si perdono posti auto rispetto a quelli attuali regolari),creazione di spazi verdi con panchine e tavoli ove la gente può sostare e chiacchierare tranquillamente.

dove:        Milano, zona Corvetto   WhatsApp-Image-2018-05-10-at-12.55.351

 

segnalata da:   Gianni

 

fonte:  diretta

commento:  Per la presentazione dell’iniziativa e il coinvolgimento della cittadinanza sono stati organizzati tre incontri che si sono svolti nella sede del Municipio 4.    Cosa significa moderazione del traffico?   Non significa banalmente far andare più piano le auto (si tenga presente che in città la velocità media utile è spesso inferiore ai 10 km/h), quanto invece affrontare il problema della qualità degli spazi pubblici urbani.
La ZONA 30 è uno strumento efficace per riqualificare lo spazio pubblico e incentivarne gli usi: con la trasformazione di una strada urbana in ZONA 30 aumentano gli spazi pedonali; migliora la convivialità sulla strada; la circolazione diventa più fluida e i negozi di quartiere hanno “parcheggiate” davanti alle vetrine…le persone!        Questo in sintesi è il perché di: “ZONA 30 gente contenta”!

La sperimentazione è stata completamente pagata da sponsor. Il Comune ha messo a disposizione la vigilanza urbana. La manodopera per la trasformazione provvisoria è stata fornita dalle associazioni promotrici.

Si tratta di un modello di sperimentazione mirato a far toccare con mano alla gente di come potrebbero migliorare le cose per tutti con piccoli interventi mirati. E’ un modello replicabile in altre zone di Milano, come ha detto l’assessore Granelli alla conferenza stampa del 10 maggio, all’inaugurazione delle sperimentazione.

Parlando con la gente si vede come da parte di molti ci sia consenso per soluzioni che rendano più vivibile la città anche se permane spesso un senso di scetticismo verso ogni modifica e una percentuale significativa che dice che “queste cose in Italia non si possono fare”.

Dobbiamo ricordarci però quante persone erano contrarie alla pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, di via Dante o di corso Como a suo tempo…   Chi tornerebbe indietro oggi?

Per chi volesse andare a vedere ..la manifestazione dura fino a domenica  13 maggio..

link a:  

http://thesubmarine.it/2018/05/11/zona-trenta-al-via-la-sperimentazione-nel-quartiere-corvetto/

http://www.ciclobby.it/cms/

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/salastampa/comunicati_stampa/archivio_2018/comunicati_maggio_2018/corvetto_sperimentazione_zona_30

Il “bibliomotocarro” che porta la biblioteca nei piccoli borghi

la notizia:      Nel cuore della Basilicata c’è un maestro in pensione che non ha mai smesso di insegnare. Ogni giorno esce di casa e gira in lungo e in largo per tutta la regione, spesso spingendosi anche oltre. Destinazione, le scuole di mezza Italia. “I miei libri hanno messo le ruote per arrivare a migliaia di giovani”, racconta Antonio La Cava, per tutti il maestro La Cava.

dove:    Basilicata                        download (1)

segnalata da:   Ileana e Gianni

 maggio 2018

 fonte: il programma di Rai3 “quante storie”  e la stampa nazionale

commento:  Nato a Ferrandina, un  paesino nel cuore della Basilicata a trentacinque chilometri da Matera, Antonio ha un’energia travolgente. La sua Ape usata, acquistata nel 2003 e trasformata in una biblioteca itinerante, può ospitare fino a 700 libri. L’arrivo dell’Ape carica di libri viene annunciato a suon di musica. Antonio raggiunge i bambini nei luoghi più frequentati, come i campetti da gioco e le piazzette. Così è riuscito a prestare in media 450 libri alla settimana. “Giro i centotrenta comuni della provincia di Matera, ma anche quelli della Puglia e della Campania.  Questo avviene da quasi 18 anni.

Dice Antonio:  “Come cittadino e come maestro mi amareggiava l’idea di invecchiare in un Paese di non lettori. Perché è questo è un rischio che corriamo. Il bibliomotocarro nasce per richiamare l’attenzione su questo pericolo: non possiamo fare a meno della gioia, dell’attualità, della forza di un libro. Al netto dell’insostituibile presenza delle nuove tecnologie, che sono fondamentali per capire il senso del mondo”.

“Per la stragrande maggioranza trasporto libri per i giovani e i bambini. Le attività sono rivolte alle scolaresche, ma io mi fermo anche agli angoli delle strade e regalo i libri della vecchia scuola elementare anche alle persone che hanno abbandonato la scuola. Ed è bello rimettere i libri di scuola tra le mani di queste persone. E come se si riannodasse un filo spezzato”.

“Quello che dico ai giovani è di superare la solitudine e l’indifferenza. E poi credere nelle proprie idee, soprattutto se si ha tra le mani un’idea vincente. Non arrendersi mai”.

vedi il video tratto da “quantestorie” del 9  maggio: https://www.facebook.com/Il-Bibliomotocarro-498097456919875/

link anche a:  

https://www.ilbibliomotocarro.com/

http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/03/09/news/basilicata_al_via_il_tour_del_bibliomotocarro_i_nostri_libri_a_domicilio_nei_comuni_senza_biblioteche_-160166364/

http://www.ilcambiamento.it/articoli/bibliomotocarro

http://www.repubblica.it/next/2014/04/07/news/il_maestro_in_pensione_e_il_suo_bibliomotocarro_l_ho_messo_in_moto_per_salvare_i_giovani_e_la_lettura-82941863/

Bandita la plastica monouso dalle Isole Tremiti

dove: Isole Tremiti   cq5dam.web.738.462

29 aprile 2018

segnalata da: Alberto

Fonte:  Il Fatto Quotidiano, il Giornale, la Repubblica, ilCorriere della Sera,Sky Tg24, Rai TG1

la notizia: Il Sindaco delle Isole Tremiti ha emesso un’ordinanza con la quale, a partire dal 1° maggio di quest’anno, sarà vietato ai residenti, ai turisti ed ai commercianti dell’arcipelago di utilizzare stoviglie di plastica monouso, per proteggere il mare delle Diomedee dall’inquinamento della microplastica. Le multe per i trasgressori potranno arrivare fino a 500 euro.

Il Commento: la causa di questa coraggiosa iniziativa sarebbe da catalogare, in verità, come una pessima notizia. L’intervento del Sindaco Antonio Fentini , infatti, trae origine dai risultati allarmanti di una ricerca del CNR di Genova, che ha rivelato come il mare delle Isole Tremiti sia interessato da una concentrazione di microplastiche inquinanti tra le più alte d’Italia, nonostante che l’area rientri entro i confini del Parco del Gargano e sia protetta come riserva naturale. Il Sindaco annuncia che a questo provvedimento (divieto di utilizzo di stoviglie monouso ovvero niente piatti per i picnic, bicchieri, coltelli e forchette, contenitori monouso in genere) ne faranno seguito altri, che introdurranno divieti e restrizioni anche nell’uso delle bottiglie di plastica e del polistirolo. Al di là dei risultati pratici che questo intervento pionieristico potrà recare nel mare delle Tremiti, appare quanto mai importante l’esempio che Fentini ha dato a tutti i sindaci dei comuni che si affacciano sul nostro mare e a cui egli stesso si appella affinché seguano il suo esempio, contribuendo fattivamente ad arginare un fenomeno sempre più preoccupante, nella speranza che laddove non funzionano gli appelli alla buona educazione ed alla sensibilità ambientale siano più efficaci i divieti e le sanzioni che il Sindaco intende appliccare con rigore.

per approfondimenti si segnano i seguenti Link:

https://tg24.sky.it/ambiente/2018/04/29/isole-tremiti-vietati-contenitori-plastica.html 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/29/tremiti-dall1-maggio-vietate-le-stoviglie-di-plastica-ai-trasgressori-sanzioni-fino-a-500-euro/4323521/

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/isole-tremiti-sindaco-vietato-utilizzare-contenitori-1520753.html

http://bari.repubblica.it/cronaca/2018/04/29/news/i_contenitori_di_plastica_vietati_alle_isole_tremiti-195114252/

http://www.nationalgeographic.it/ambiente/2018/04/30/news/dal_primo_maggio_plastica_vietata_alle_isole_tremiti-3961245/

La UE dice no ai neonicotinoidi in agricoltura: salve le api europee

Dove: Bruxelles                 Api-1-156898437

Data: 27 aprile 2018

Segnalata da: Alberto e Mariagrazia

Fonte: la Repubblica, il Sole 24 Ore, il Fatto Alimentare

La notizia: Gli Stati membri dell’Unione europea hanno votato a favore del divieto permanente per i tre insetticidi neonicotinoidi più dannosi per le api – clothianidin, imidacloprid e thiamethoxan – in tutto il territorio dell’Ue. Con il voto favorevole del Comitato permanente dell’Ue su piante, animali, cibi e mangimi (Paff) è stata approvata la proposta della Commissione europea di proibirne ogni uso esterno. Ora il regolamento che vieta i tre neonicotinoidi sarà  adottato formalmente nell’arco delle prossime settimane ed entrerà in vigore entro la fine dell’anno.

Commento: Da anni gli apicoltori di tutta Europa denunciavano un’allarmante mortalità negli alveari ed un calo significativo della produzione di miele che nel 1917, anche causa delle anomale condizioni climatiche, si è quasi dimezzata. Già nel 2013 erano state adottate delle parziali restrizioni nell’uso di tre insetticidi prodotti dalle ditte Bayern e Syngenta, appartenenti alla categoria dei neonicotinoidi, utilizzati ampiamente in agricoltura soprattutto per il trattamento delle sementi e considerati responsabili della moria delle api. Il 28 febbraio scorso l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) aveva concluso che “la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere” e la Commissione aveva chiesto agli Stati europei di bandirne totalmente l’uso. Ora il divieto è stato esteso ad ogni uso all’aperto di questi insetticidi, anche grazie ad una campagna di sensibilizzazione delle associazioni ambientaliste che ha portato alla raccolta di quasi 500.000 firme a sostegno di una petizione alla Ue per l’introduzione del divieto, a tutela della produzione di miele e dell’indispensabile opera di impollinazione con cui gli insetti pronubi assicurano la riproduzione delle piante da frutto.

Per approfondimenti link a:

http://www.repubblica.it/ambiente/2018/04/27/news/l_ue_vieta_tre_pesticidi_neonicotinoidi_pericolosi_per_le_api-194952866/

http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2018/04/27/la-ue-decide-di-salvare-le-api-stop-allutilizzo-dei-pesticidi-neonicotinoidi/

http://www.ilfattoalimentare.it/api-divieto-neonicotinoidi-dannosi.html

Dottore, ma è vero che? Un sito contro le “fake news” in medicina.

l’informazione:  E’ on line da alcune settimane il sito “Dottore, ma è vero che?”, creato dalla Fondazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi ed odontoiatri per rispondere alle molte domande di chi fa fatica a districarsi tra le tante notizie incontrollate, spesso false ed a volte pericolose per la salute, che si incontrano navigando su internet.

dove: Italia                         bea1813a-f0f9-4cbb-9045-1c9274f9dbbb_large

notizia del:  febbraio 2018

 

segnalata da:   Alberto, Grazia, Nadia

fonti: stampa specializzata e nazionale (vedi link)

commento: Spesso siamo disorientati quando dobbiamo trovare una risposta sicura a tante domande che ci assillano sui problemi della nostra salute o di quella dei nostri cari, da quelle sui vaccini, sulle medicine, sulle cure omeopatiche piuttosto che sulle abitudini alimentari. Da quando internet si è affermato come il principale strumento di informazione immediata per molti cittadini, lo stesso si è anche dimostrato un pericoloso veicolo di “fake news”, le cui conseguenze possono risultare pericolose per chi non ha l’avvertenza di chiedere conferma al proprio medico di fiducia o a un professionista specializzato. Con questa iniziativa gli Ordini professionali dei medici chirurghi e odontoiatri si sono preoccupati di rendere disponibile uno strumento di verifica sicuro ed affidabile, scientificamente garantito,  nel quale trovare le risposte ai dubbi che ci vengono inculcati dalle voci incontrollate che circolano sulla rete e tra l’opinione pubblica. Il sito si compone di una sezione contro le fake news, dedicata al cittadino, che potrà trovare risposte semplici ed argomentate alle più comuni domande in tema di salute, e di una sezione dedicata agli operatori con un vero e proprio “kit di primo soccorso comunicativo” composto da infografiche e brevi clip «da condividere con il proprio paziente durante la spiegazione di determinati argomenti», ha sottolineato Alessandro Conte, coordinatore del Gruppo di Lavoro composto da medici del Comitato Centrale Fnomceo, giornalisti scientifici, comunicatori e debunker, e che si appoggia a un board composto dalle Società Scientifiche che hanno dato la loro adesione.

 

Per approfondimenti

link a:  

https://dottoremaeveroche.it/

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/salute-online-il-portale-contro-le-bufale

https://www.huffingtonpost.it/action-institute/dottore-ma-e-vero-che_a_23365159/

http://www.linkiesta.it/it/article/2018/03/08/nasce-dottore-ma-e-vero-che-un-portale-contro-le-fake-news-in-campo-me/37363/

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/566752/Dottore-ma-e-vero-che-online-il-sito-dei-medici-contro-le-false-notizie

http://www.sanitainformazione.it/salute/dottore-vero-portale-fnomceo-combattere-le-fake-news/

http://www.repubblica.it/salute/2018/02/16/news/salute_nasce_il_portale_dei_medici_contro_le_fake_news_su_malattie_e_cure-188990467/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-06-26/nasce-portale-medici-contro-fake-news-sanitarie-174410.shtml?uuid=AE8bkLmB