Archivi categoria: educazione

Rondine Cittadella della Pace

l’informazione:      Rondine Cittadella della Pace : in un piccolo borgo vicino ad Arezzo cresce la cultura della Pace

dove:  Corriere della Sera inserto # buonenotizie  RONDINE_2

notizia del:   20 febbraio 2018

segnalata da:   Elvira

commento:  Ho scoperto Rondine per caso, nei viaggi verso e da Roma, dai finestrini del treno. Rondine è un piccolo borgo medievale che sorge sulle rive del fiume Arno, a pochi chilometri da Arezzo, immerso nella Riserva Naturale di Ponte Buriano e Penna. Venendo da Firenze ci si può accorgere di essere nelle sue vicinanze per il paesaggio incredibile, ricco di calanchi. Poi di colpo appare il piccolo borgo su di uno sperone di roccia, a strapiombo sul Tevere.

Solo nel 2004 ho scoperto che l’incanto racchiudeva un’esperienza unica: l’accoglienza di ragazzi provenienti da tutto il mondo da paesi in guerra, per una convivenza che possa aprire alla conoscenza reciproca e alla pace.  RONDINE_3

 

Approfondimento

Il borgo, risalente all’anno 1000, accanto all’omonimo castello, è stato nel corso dei secoli abbandonato. Fino al 1977, quando l’allora vescovo di Arezzo, Telesforo Cioli, decide di affidare la rinascita di quelle poche case – nonché dell’annessa chiesa dei Santi Pietro e Paolo – ad alcune giovani famiglie della zona. A questo primo nucleo si uniscono via via altre piccole comunità che pian piano trasformano Rondine in un luogo di accoglienza per persone in difficoltà.

Nel 1997 nasce l’Associazione “Rondine Cittadella della Pace” grazie al coraggio di Franco Vaccari – professore e psicologo riconosciuto a livello internazionale per la sua opera di mediazione del conflitto –, ispirata non solo a La Pira, ma anche alla piccola Barbiana di Don Milani e ai grandi fautori del pensiero di educazione alla pace: un luogo dove i nemici potessero conoscersi per vedere la persona al di là di barriere e nazionalità.

L’associazione Rondine Cittadella della Pace è stata candidata al Nobel per la Pace 2015, e da vent’anni lavora per favorire la promozione del dialogo e la risoluzione del conflitto a tutti i livelli: da quello interpersonale a quello politico, armato e internazionale.

Un lavoro che si rivolge soprattutto ai giovani italiani e stranieri, proponendo progetti che promuovono il confronto, il dialogo e la formazione a diversi livelli.

I ragazzi di tutte le nazionalità possono frequentare il quarto anno di scuola superiore, oppure partecipare alla “World House”, un programma di studentato internazionale rivolto a giovani provenienti da Paesi in guerra. Arrivano a Rondine e ci restano per almeno due anni a studiare, per conseguire una laurea o un master. Poi tornano a casa, dove al termine di questo periodo di formazione e impegno civile, vengono invitati a diventare “agenti del cambiamento”, ciascuno nel proprio contesto lavorativo o sociale.

L’obiettivo è incoraggiare il cambiamento sociale attraverso la costruzione di relazioni costruttive e tramite azioni concrete sui territori di provenienza.

Una formazione per i leader di domani? Speriamo!

link a:  

http://rondine.org/chi-siamo/

Video:

https://www.youtube.com/watch?v=4hEpC4a6eAc

leggi anche: una rondine per la pace

CAPACIXCAMBIARE: OPERAZIONE PARCO FALCONE, 2° EDIZIONE

la notizia: Gioia, Impegno e Azione: questi i sentimenti che hanno caratterizzato la giornata di sabato scorso, 26 maggio, dedicata alla cura e riqualificazione di Parco Falcone in ricordo del 26° anniversario dalla strage di Capaci. Numerosi i partecipanti che, pur appartenendo a realtà differenti, si sono uniti anche quest’anno al progetto“CapaciXCambiare” prendendosi cura di un’area comune a tutti e ricordando così, in maniera attiva, coloro i quali hanno saputo lottare fino alla fine con Dignità per difendere i propri principi.                      IMG-20180526-WA0085

proposta da: Nuova Acropoli Catania

dove: a Catania

commento: Ben 52 i volontari che hanno partecipato all’operazione: tra le associazioni Nuova Acropoli e CittaInsieme (promotori dell’attività), Asaec -Associazione Antiestorsione Catania, Whole – Urban Renewal, i Leo club Catania Gioeni, Catania Host, Catania Nord, Catania Est, Catania Bellini, Giardini Naxos Valle dell’Alcantara, Rotaract Catania Est; inoltre presente l’istituto Fermi-Eredia. Durante la mattina hanno avuto il piacere di aggiungersi e contribuire anche 10 cittadini, colpiti dal clima di entusiasmo e collaborazione con cui sono stati portati avanti alcuni lavori di ripristino e riqualificazione dell’area. Grazie all’impegno comune è stato possibile ripulire il parco Falcone, raccogliendo oltre 20 sacchi di immondizia; inoltre sono state ripristinate e verniciate 10 panchine, piantumate 3 piante, pitturati 200 mt di ringhiera e, parzialmente, i giochi per bambini. Ma il risultato più grande è senza dubbio l’aver risvegliato gli animi di molti cittadini, sia che siano stati attori che semplici spettatori; aver dato l’opportunità di essere parte attiva della città, ricordare l’importanza dell’impegno e della perseveranza ed essere stati esempio e ispirazione per molti altri. “È tempo di andare avanti non più confidando sull’impegno straordinario di pochi, ma con l’impegno ordinario di tutti.” -Giovanni Falcone.                                          P_20180526_102111

 

link a :  https://www.nuovaacropoli.it/

http://catania.mobilita.org/2017/05/18/capaci-x-cambiare-una-giornata-di-riqualificazione-del-parco-falcone/

 

 

“Under the same sky” : una notizia da noi pubblicata a maggio 2017 ospitata a GEO

la notizia:      l’associazione “under the same sky”, nata per creare un gemellaggio tra una scuola elementare di Bussero (Mi) e la scuola del campo profughi di Galkayo in Somalia continua la sua opera.    I bambini seguiti dall’associazione e in contatto coi nostri bambini sono cresciuti dagli iniziali 27 ai quasi 270 attuali. La maestra Cinzia Andreoni ne ha parlato a GEO l’8 maggio

segnalata da:   Rossanadsf4144

 

 vedi il video dell’intervista a Geo dell’8 maggio 2018 :

https://youtu.be/mGxJZSfBhK4

link al sito dell’associazione:    https://underthesamesky.me/

Il “bibliomotocarro” che porta la biblioteca nei piccoli borghi

la notizia:      Nel cuore della Basilicata c’è un maestro in pensione che non ha mai smesso di insegnare. Ogni giorno esce di casa e gira in lungo e in largo per tutta la regione, spesso spingendosi anche oltre. Destinazione, le scuole di mezza Italia. “I miei libri hanno messo le ruote per arrivare a migliaia di giovani”, racconta Antonio La Cava, per tutti il maestro La Cava.

dove:    Basilicata                        download (1)

segnalata da:   Ileana e Gianni

 maggio 2018

 fonte: il programma di Rai3 “quante storie”  e la stampa nazionale

commento:  Nato a Ferrandina, un  paesino nel cuore della Basilicata a trentacinque chilometri da Matera, Antonio ha un’energia travolgente. La sua Ape usata, acquistata nel 2003 e trasformata in una biblioteca itinerante, può ospitare fino a 700 libri. L’arrivo dell’Ape carica di libri viene annunciato a suon di musica. Antonio raggiunge i bambini nei luoghi più frequentati, come i campetti da gioco e le piazzette. Così è riuscito a prestare in media 450 libri alla settimana. “Giro i centotrenta comuni della provincia di Matera, ma anche quelli della Puglia e della Campania.  Questo avviene da quasi 18 anni.

Dice Antonio:  “Come cittadino e come maestro mi amareggiava l’idea di invecchiare in un Paese di non lettori. Perché è questo è un rischio che corriamo. Il bibliomotocarro nasce per richiamare l’attenzione su questo pericolo: non possiamo fare a meno della gioia, dell’attualità, della forza di un libro. Al netto dell’insostituibile presenza delle nuove tecnologie, che sono fondamentali per capire il senso del mondo”.

“Per la stragrande maggioranza trasporto libri per i giovani e i bambini. Le attività sono rivolte alle scolaresche, ma io mi fermo anche agli angoli delle strade e regalo i libri della vecchia scuola elementare anche alle persone che hanno abbandonato la scuola. Ed è bello rimettere i libri di scuola tra le mani di queste persone. E come se si riannodasse un filo spezzato”.

“Quello che dico ai giovani è di superare la solitudine e l’indifferenza. E poi credere nelle proprie idee, soprattutto se si ha tra le mani un’idea vincente. Non arrendersi mai”.

vedi il video tratto da “quantestorie” del 9  maggio: https://www.facebook.com/Il-Bibliomotocarro-498097456919875/

link anche a:  

https://www.ilbibliomotocarro.com/

http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/03/09/news/basilicata_al_via_il_tour_del_bibliomotocarro_i_nostri_libri_a_domicilio_nei_comuni_senza_biblioteche_-160166364/

http://www.ilcambiamento.it/articoli/bibliomotocarro

http://www.repubblica.it/next/2014/04/07/news/il_maestro_in_pensione_e_il_suo_bibliomotocarro_l_ho_messo_in_moto_per_salvare_i_giovani_e_la_lettura-82941863/

Per la prima volta in Italia una studentessa Down si laurea con 110 e lode

Dove: Napoli     Università: Politecnico la top, prima volta 4 italiane tra prime 200 al mondo

maggio 2017

 

Segnalata da: Alberto

Fonte: il Corriere del Mezzogiorno

La notizia: Giulia Sauro, una giovane di 33 anni affetta da sindrome di Down, si è laureata a Napoli in Scienze Politiche con  una votazione di 110 e lode. La studentessa si è laureata con una tesi  sul tema della Rivoluzione francese dopo aver sostenuto tutti gli esami del corso di laurea anche grazie allo sportello di Orientamento per i disabili che l’Istituto universitario “L’Orientale” ha istituito per affiancare i ragazzi più in difficoltà. Per Giulia è stato predisposto un piano didattico personalizzato ed ai professori è stato chiesto di calibrare i programmi sulle esigenze della ragazza.

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Commento: Non sempre il limite è un impedimento: può anche essere un punto di partenza, il recinto da scavalcare con un salto. Sant’Agostino esortava gli sconfitti ad affrancarsi dalle catene per poter spiccare il volo, redarguendo coloro che fanno della rassegnazione un alibi di vernice per camuffare la propria ignavia. «Supera te stesso — diceva — e supererai il mondo». Sotto questo profilo Giulia si è dimostrata davvero una  ragazza esemplare: fà volontariato da sempre, è impegnata in una associazione di clown terapia, partecipa alle attività della scuola velica Mascalzone Latino, a quelle dell’Istituto campano per la storia della Resistenza e aiuta la mamma psicoterapeuta nel registrare gli appuntamenti e a rispondere al telefono. Ora si augura che il titolo conseguito le consenta di trovare un adeguato posto di lavoro. La storia di Giulia è anche l’esempio di come, insieme alla forza di volontà, gli ostacoli possano essere superati anche grazie all’aiuto della famiglia e delle Istituzioni, che in questo caso hanno saputo dare alla studentessa un supporto adeguato attraverso lo sportello di Orientamento dell’Università, coordinato da Giuseppe d’Alessandro, che ha dato aiuto ad altri 120 studenti con diversa abilità.

Link per approfondimenti:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/02/news/napoli_studentessa_con_sindrome_di_down_si_laurea_con_110_e_lode-195331248/

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/18_maggio_02/napoli-studentessa-down-si-laurea-110-lode-all-universita-orientale-77ffd6d6-4e34-11e8-9e90-30e3ca89e8c0.shtml

https://www.quotidiano.net/cronaca/giulia-sauro-1.3886782

le Dolomiti accessibili

la notizia: le Dolomiti sono un patrimonio di tutti. La loro accessibilità rappresenta un obiettivo primario per la Fondazione Dolomiti Unesco, che ha promosso, in collaborazione con enti e associazioni del territorio e grazie al finanziamento erogato dal Mibact nell’ambito della legge 77/2006, un progetto rivolto a chi ha limitate possibilità motorie: non solo disabili, ma anche persone anziane o bambini piccoli.

fonte: dalla rete e da facebook, febbraio 2018 Fuchiade-927693-©-Roberto-Conti-1

proposta da: Gianni

commento: Si legge dal sito “dolomitiunesco” :     dalla fine di febbraio, accedendo al sito www.visitdolomites.com, è possibile prendere visione di 23 percorsi, accessibili a tutti, nell’ambito dei nove Sistemi dolomitici riconosciuti dall’Unesco. Sono indicati con chiarezza non solo il livello di difficoltà del percorso, ma anche la mappa dettagliata dell’itinerario, le coordinate gps, le caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona. E sarà possibile anche un’anteprima dell’itinerario con google street view, per una valutazione a 360° sulla possibilità di intraprendere il percorso scelto.

Il progetto “Dolomiti Accessibili” intende fornire un’esperienza diretta di questo straordinario ambiente naturale a tutte le persone che lo visitano o lo abitano, indipendentemente dal grado di abilità in cui si trovano, appoggiandosi e valorizzando la predisposizione naturale del contesto dolomitico ad un’accessibilità sostenibile. Ciò non significa che tutti debbano fare le stesse esperienze, ma che tutti possono avere un’esperienza di vera immersione nel paesaggio e nella geologia delle Dolomiti, realizzando pienamente il concetto di patrimonio dell’Umanità.

per approfondire,link a:  http://www.dolomitiunesco.info/dolomiti-accessibili-percorsi/

http://www.visitdolomites.com/

http://www.uicilombardia.org/index.php/rassegna-stampa/200-le-dolomiti-ora-sono-accessibili

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Un anno di battaglia contro lo spreco alimentare: il recupero cresce con punte del 20 %

la notizia:      a un anno dalla introduzione della legge Gadda contro lo spreco alimentare in Italia,si può dire che il bilancio è positivo e fa ben sperare per il futuro

dove:        Italia    images (1)

 segnalata da:   Riccardo

notizia del : settembre 2017

fonte: il quotidiano “la repubblica “ e l’Osservatorio Waste Watcher

commento:  lo sperpero del cibo vale in Italia circa l’1 % del PIL. Il 14 settembre 2016 è entrata in vigore la legge Gadda sullo spreco alimentare, la seconda norma di questo tipo in Europa dopo quella votata in Francia. A un anno di distanza arrivano, dalla grande distribuzione e dall’Osservatorio Waste Watcher, i primi dati. Le Coop, che avevano fatto partire in anticipo le linee contenute nella legge Gadda, nell’arco di 12 mesi hanno registrato un aumento del recupero di alimenti che sfiora il 20%. Nell’arco del 2016 le tonnellate di merci che invece di finire in discarica sono state donate è passata da 5.140 a 6.000, il valore dei beni recuperati da 24 a 28 milioni, il numero di associazioni di volontariato coinvolte da 800 a 943, i pasti gratuiti garantiti da 6 a 7 milioni. Il trend positivo ci sta facendo guadagnare posizioni in Europa: gli italiani quanto a chili di rifiuti pro capite l’anno sono a quota 164: meglio dei Paesi del Nord (187 chili la Svezia, 184 la Norvegia, 180 la Finlandia), della Spagna (179), della Germania (171). E soprattutto mostrano una maggiore propensione a leggere le etichette e dunque a controllare le date di scadenza: lo fa sempre il 67% degli italiani rispetto al 58 degli europei. Una piena applicazione della legge Gadda, cioè l’azzeramento dello spreco alimentare, darebbe un contributo importante anche in termini economici. Stiamo parlando di circa 15,5 miliardi di euro gettati all’anno. E l’80 % è legato ai rifiuti domestici.

link a:  http://www.repubblica.it/ambiente/2017/09/13/news/un_anno_di_battaglia_contro_lo_spreco_il_recupero_cresce_con_punte_del_20_-175387463/