Archivi categoria: umanità

UN PASTO REGALATO PUO’ SALVARE UNA VITA

dove: Stati Uniti d’America  11266147_10205607363937790_8811326375732330579_n

novembre 2018

segnalata da: Alberto

Fonte: Donna Web Magazine

la notizia: Una ragazza Americana si impietosisce per una vagabondo senza tetto a cui offre un caffè e una frittella. Lo invita al suo tavolo e inizia a conversare con lui, che le racconta le disgrazie e i dolori della sua vita da “homeless”. Alla fine del pasto l’uomo lascia alla ragazza un biglietto, dove era scritto “Volevo uccidermi oggi, ora so che non lo farò più. Grazie, sei davvero una bella persona.”

Il Commento: Chi lo sa se la notizia è vera o se è l’invenzione romantica di una giovane che vuole stupire i suoi followers su Facebook. Ma anche se sembra una novella da “Libro Cuore”, il fatto che qualcuno l’abbia voluta pubblicare lo stesso su una rivista on line mi sembra di per sé una bella notizia. Oggi guardiamo agli Stati Uniti d’America non più come al mondo ideale in cui ogni sogno può realizzarsi, ma come ad una giungla feroce dove sempre di più si allarga il solco tra i pochi che realizzano con egoismo e prepotenza la propria fortuna e il novero sempre più ampio di quanti soccombono alla durissima competizione per il successo. Il nuovo indirizzo politico del governo americano pare orientato ad accentuare ancora di più questo divario, privando i più poveri e diseredati dei pochi aiuti che la precedente amministrazione aveva faticosamente introdotto e rendendo ancora più aleatoria la politica di welfare di quella grande nazione. Mi è parso significativo, quindi, che questo episodio sia stato raccontato da una giovane americana. Aldilà della commozione che la storia edificante che ha pubblicato può suscitare, credo sia utile come spunto di riflessione sulla miseria e la disperazione che anche uno Stato potente ed opulento come l’America nasconde dietro le sue vetrine luccicanti.  Natale si avvicina e una breve riflessione su quello che una piccola storia come questa può suscitare in noi, quando cediamo alle lusinghe del consumismo festaiolo,permette di far  pensare a quanto più prezioso possa essere un piccolo gesto per donare più serenità e speranza alle troppe persone che la nostra società distratta e narcisista si lascia alle spalle e, inesorabilmente, sotto terra.

Link:

https://donnaweb.net/paga-il-pasto-per-il-vagabondo-lui-le-lascia-una-nota-scritta-che-la-fa-scoppiare-in-lacrime/

regalano casacche salvavita ai braccianti

la notizia : un dono salvavita. Casacche catarifrangenti gratis per i tanti migranti che la sera al buio percorrono le strade delle campagne foggiane. E’ quel che hanno deciso di fare,dopo i tanti incidenti di questa estate, i proprietari di un negozio di articoli sportivi di Orta Nuova.                 redim

Settembre 2018 : da “repubblica” e dalla stampa locale

proposta da :  Elvira

vedi:  casacche salvavita

Commento:  un piccolo gesto concreto di umanità che ci fà pensare e ci lascia ben sperare dopo le tante tragedie cui assistiamo spesso indifferenti alla televisione

una nuova “pietà”

l’informazione: è esposta a Milano,presso la galleria Poggiali,una rivisitazione della “pietà di Michelangelo” in versione attuale: la Madonna tiene in grembo il corpo di un migrante  morto

dove:        Milano – Esposizione presso la Galleria Poggiali (La mostra resterà  aperta fino al 30 marzo 2018)                                         pieta

notizia del:  11 gennaio 2018

segnalata da:   Grazia

commento:  A come Arte,  Amore, Accoglienza….

  • Quanta forza  emana quest’opera,  intrisa di  amore, di accoglienza, di sofferenza.
  • Quanto ci riguarda e (forse)   scuotendo  le nostre coscienze ,  ci  pone davanti al  vivere quotidiano contemporaneo?
  • Quest’opera siamo  noi  e  racchiude in sé  l’espressione dell’essere  umano,  riconducendola  ad una delle dimensioni piu’ elevate  delle relazioni umane,  la fratellanza.

Dov’è la buona notizia? Forse solo nel fatto di cominciare a voler guardare negli occhi le tragedie di oggi,non solo quelle di ieri…

Approfondimento:

La fiorentina Galleria Poggiali ha inaugurato  la sede di Milano in Foro Buonaparte 52 giovedì 18 gennaio alle 19 con  la mostra “Lucky Ehi” di Fabio Viale, a cura del critico Sergio Risaliti: l’artista propone una replica della Pietà vaticana di Michelangelo, nello stesso formato, ma con un ragazzo di colore al posto del Cristo. Il progetto dell’artista piemontese, spiega la nota stampa, è stato realizzato con la collaborazione del Cas (Centro accoglienza straordinaria) di Torino, gestito dalla Cooperativa Sociale “L’isola di Ariel”. Oltre alla replica della Pietà, Viale espone altre due opere: un manifesto di grandi dimensioni – ritratto di Lucky Ehi, ragazzo nigeriano disteso sulla replica della scultura michelangiolesca – e una registrazione-audio – in cui Lucky Ehi racconta la sua vita di giovane cristiano costretto a fuggire dalla Nigeria per persecuzione religiosa. “Viale suggerisce come novello “Cristo” contemporaneo un giovane di colore migrante nigeriano con una grande croce cristiana tatuata su una spalla, “fuggito a 17 anni da un inferno di violenza, e dopo dure e lunghe traversie arrivato in Italia”.

È la storia individuale di Lucky Ehi che diventa centrale – sottolinea Sergio Risaliti, curatore della mostra e studioso di Michelangelo (autore con Francesco Vossilla del saggio Michelangelo. La Pietà vaticana, edito da Bompiani) –. Una storia esemplare, paradigmatica, eppure simile a quella di migliaia di uomini e di donne che fuggono dal proprio Paese di origine in cerca di pace e di benessere, di libertà e fratellanza. Ecco che la storia di Lucky Ehi si sovrappone a quella di Gesù. Lucky Ehi è l’esausto che trova pace sulla Pietà al posto del Messia. Il messaggio cristiano in cui ha riposto speranza il giovane nigeriano – così come ci testimonia il tatuaggio – trova un compimento simbolico. E in questa storia dei nostri tempi, Maria – che è anche chiesa e comunità nell’iconografia religiosa – è la madre, la comunità laica, che accoglie e abbraccia consolando”.

La mostra resta aperta fino al 30 marzo 2018.

link a:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/12/foto/la_pieta_di_michelangelo_nella_versione_rivista_di_fabio_viale_al_posto_di_cristo_un_migrante_africano-186331486/1/#1

http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/01/11/foto/la_pieta_dello_scultore_cuneese_viale_in_mostra_a_milano_un_migrante_in_grembo_alla_madonna-186290304/1/#1

http://www.lastampa.it/2018/01/19/edizioni/milano/eventi/il-cristo-nero-testimonia-che-non-ci-sono-razze-StgquglsnQg44v0ymUi6LI/pagina.html

ERO STRANIERO centra le 50.000 firme

la notizia:      è stato raggiunto l’obiettivo delle 50.000 firme  raccolte con la campagna “ero straniero-l’umanità che fa bene”, necessarie per far arrivare in Parlamento la legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi-Fini

dove:        Italia                                          ero straniero ok

segnalata da:   Gianni

 fonte:  stampa nazionale e promotori

commento:  la campagna era stata lanciata con il corteo del 20 maggio scorso. L’obiettivo è quello di superare la legge Bossi-Fini che di fatto obbliga alla clandestinita chiunque voglia cercare un lavoro in Italia.  Oggi, mancando altre strade -a parte il ricongiungimento familiare- tutti quelli che vorrebbero trovare lavoro in Italia tentano la strada della richiesta d’asilo. Ma ovviamente, circa il 60 % delle richieste viene respinto e, ad oggi, succede quindi che circa 100.000 persone all’anno diventano “clandestini”, destinati a lavoro nero, sfruttamento ed emarginazione sociale. Per non parlare delle rotte di morte che queste persone sono obbligate a percorrere per tentare questa sorte.

Sostenitori dell’iniziativa sono stati i Radicali con Emma Bonino,la Casa della Carità,le ACLI, l’ARCI e tanti altri. Milano ha detto sì subito con Pisapia, Sala, Gori e altri 60 primi cittadini e da sola ha raccolto un terzo delle firme. La proposta di legge chiede meccanismi di ingresso per lavoro, a partire da un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di lavoro e dalla reintroduzione del sistema dello “sponsor”.  Adesso parte la battaglia culturale per sostenere il percorso della legge.   Quantomeno il Parlamento sarà obbligato ad affrontare il tema: la proposta di legge inizierà il suo iter, che sarà lento, ma dovrà arrivare a un dibattito e a una nuova legge.

link a:  http://www.radicali.it/campagne/immigrazione/

http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/10/21/news/oltre_50mila_firme_per_la_campagna_ero_straniero_che_vuole_cambiare_la_bossi-fini-178892914/

http://erostraniero.casadellacarita.org/

Un viaggio per confermare le “buone notizie “ su Napoli

la notizia:      abbiamo deciso, come redazione de “lenostrebuonenotizie” ,di fare un viaggio a Napoli per saggiare alcune delle “buone notizie” che avevamo pubblicato. Si tratta di una attività che potremmo ripetere e di per sé è una “buona notizia”. Potrebbe diventare un metodo, simpatico e divertente ,di approfondire il nostro lavoro di conoscenza e diffusione.      DSCN1978

dove:        a Napoli

notizia del:   inizio maggio

 da parte di  :   tutta la redazione, allargata a mariti e mogli (13 persone, un vero rischio, a Napoli)

commento:  avevamo pubblicato queste notizie positive su Napoli:

https://lenostrebuonenotizie.net/2016/04/12/il-miglio-sacro-e-la-rinascita-del-rione-sanita/

https://lenostrebuonenotizie.net/2017/01/08/il-museo-obbligatorio-di-napoli/

https://lenostrebuonenotizie.net/2017/03/15/rinasce-la-citta-della-scienza-di-napoli/

https://lenostrebuonenotizie.net/2017/05/02/cinquanta-eventi-nel-rione-sanita-di-napoli-per-celebrare-il-50-anniversario-della-morte-di-toto/

https://lenostrebuonenotizie.net/2016/12/06/a-napoli-spesa-gratis-in-cambio-di-volontariato/

Il nostro soggiorno è stato di 3 giorni e mezzo, ospitati presso il b&b di Casa Tolentino, (http://www.casatolentino.it/it), una splendida location ricavata in un ex convento agostiniano, situato nel verde, sopra i quartieri spagnoli, sotto Sant’Elmo, con splendida vista sul golfo di Napoli.

Ci siamo riconfermati che Napoli, pur città di contraddizioni e sicuramente di problemi irrisolti, è comunque un luogo vivace e ricco  di umanità e bellezze, che affascina e prende il cuore.

Elenchiamo soltanto alcune delle realtà che abbiamo incontrato:

  • La cooperativa San Nicola da Tolentino, che gestisce il b&b in cui abbiamo soggiornato. I ragazzi che la compongono si prefiggono la valorizzazione della zona dei quartieri spagnoli  allo scopo di creare occasioni di emancipazioni e riscatto attraverso l’inserimento lavorativo nel settore turistico, grazie all’enorme patrimonio di arte, tradizioni e cultura popolare che questi quartieri possiedono.
  • Visitando i quartieri spagnoli, con un tour organizzato dai ragazzi della cooperativa, abbiamo potuto conoscere la bellezza, la realtà e la vivacità di questo quartiere e tante forme curiose di iniziative : ad esempio il negozio di “frutta, verdura e simpatia” di Tina e Angelo (http://www.angeloscognamiglio.it/) che organizza corsi di cucina gratis, il parrucchiere Salvatore, che regala un giorno la settimana il suo lavoro a persone anziane che “hanno il diritto di sentirsi belle” (http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/parrucchiere_tutti_marted_gratis_ai_quartieri_spagnoli_le_donne_la_pensione_minima-1475809.html), la signora Fernanda che fà straordinarie e leggere pizze fritte nel suo locale di via Speranzella (https://www.facebook.com/pages/Da-Fernanda-Pizze-Fritte/394050840627500), “l’osteria della mattonella”, dove si mangia un’ottima pasta alla genovese, con i famosi “friarielli” in via Nicotera, il ristorante a CucinaRa Casa Mia, in via Carlo De Cesare, gestito da 3 generazioni della stessa famiglia, ove si mangiano degli ottimi piatti di pesce allietati dalle canzoni napoletane coinvolgenti del “professore”, la pizzeria “Ciro Oliva” al rione Sanità, ove si mangia un’ottima pizza….
  • Abbiamo constatato la bellezza delle stazioni della metropolitana della linea 1,in particolare, della stazione “Università” ,”Dante” , ”Garibaldi” e soprattutto “Toledo”: assolutamente unica per ricchezza di opere d’arte
  • Abbiamo visitato il rione Sanità, quartiere sicuramente ancora con ferite aperte, ma che testimonia voglia di riscatto e bello: con i ragazzi della cooperativa “la paranza” (che gestiscono a loro volta il b&b “casa del Monacone” a ridosso della chiesa della Sanità), abbiamo percorso il “miglio sacro” e visitato i luoghi riaperti al pubblico e visitabili grazie alla professionalità dei ragazzi stessi (le catacombe di s.Gennaro, il cimitero delle Fontanelle, la chiesa della Sanità, le catacombe di s.Gaudioso, i palazzi Sanfelice e dello Spagnuolo).
  • Abbiamo scoperto, presso la chiesa dell’Annunziata e l’ex brefotrofio uno straordinario punto di accoglienza, organizzato dalle scuole, con i ragazzini impegnati a raccontare la storia del brefotrofio, della “ruota” con le relative curiosità nel passato
  • Visitando il quadro del Caravaggio nella chiesa del Pio Monte della Misericordia,abbiamo trovato tanti studenti delle scuole turistiche che facevano gratuitamente da ciceroni per illustrare i contenuti artistici del luogo.
  • Abbiamo visitato alcuni luoghi classici della bellezza napoletana: S Elmo, la Certosa, via Toledo e piazza Dante, il Cristo velato, santa Chiara, la zona di S Gregorio Armeno, il duomo, S Lorenzo maggiore, Spaccanapoli e i Tribunali, piazza Plebiscito, il caffè Gambrinus, Palazzo Reale, il Maschio Angioino, il lungomare e Castel dell’Ovo.
  • Abbiamo anche assistito (siamo capitati nel giorno giusto),alla processione del “miracolo di s Gennaro” con notizia serale dello “scioglimento del sangue” con “buona soddisfazione” dei napoletani

Purtroppo il tempo non era sufficiente per vedere tutto, abbiamo fatto kilometri ma siamo tornati contenti.

Abbiamo ovviamente visto anche cose che non funzionano ancora (ancora un po’ di trasandatezza , la salita a piedi sulla “pedamentina”  S Martino,panoramica ma  trascurata e piena di vetri rotti, ancora sporco nel Rione Sanità…) ma complessivamente ci è rimasta l’idea di una città umana, bella e vitale con tante opportunità.

Vedi:  foglio con foto un salto a Napoli

I bibliotecari di Timbuctu

l’informazione:      è recente la pubblicazione di un libro, dal nome “La biblioteca segreta di Timbuctù”, edito da Rizzoli, scritto da Joshua Hammer, corrispondente di Newsweek, che narra la vicenda di un inestimabile patrimonio di 350.000 manoscritti, che da secoli restituiscono il cuore intellettuale dell’Africa subsahariana, che stava per essere distrutto dalla follia di Al Quaida, in nome della Jihad, salvato da un gruppo di coraggiosi bibliofili a partire dal 2012.

 

dove:        a Timbuctù in Mali   Mali Timbuktu Manuscripts

 

notizia del:   marzo 2017

 

segnalata da:   Elvira

 

commento:  trattati di Logica, Astrologia, Matematica  e Medicina, odi alla Musica, poemi che idealizzano l’Amore romantico.  Per salvare dalla follia distruttiva di Al Quaida i 350.000 manoscritti (già scoperti nel 1826 da Gordon Laing, primo europeo a mettere piede a Timbuctù) Abdel Kader Haidara raccoglie un gruppo di coraggiosi bibliofili e mette in opera un’incredibile operazione per metterli al sicuro in case fidate della città, ed evitare che vengano bruciati. Oggi Abdel Kader Haimara vive a Bamako e vorrebbe riportare i manoscritti a Timbuctù, ma la situazione nel nord del Mali è ancora instabile.

La nostra cultura è sempre a rischio, per fortuna ci sono sempre dei coraggiosi che sanno opporsi alla stupidità e alla paura.

 

 

per approfondimenti,link a:  http://www.ilpost.it/2016/04/27/bibliotecario-timbuctu-al-qaeda/