Un’italiana ha scoperto per caso il verme che decompone la plastica

Dove: Spagna                          verme

Notizia del: Aprile 2017

Segnalata da: Alberto

Fonte: Current Biology

La notizia:

Una biologa italiana,Federica Bertocchini, che lavora come ricercatrice presso l’Istituto di Biomedicina e Biotecnologia della Cantabria è la prima responsabile di una scoperta scientifica che potrebbe fornire una soluzione al grave problema della decomposizione dei rifiuti di plastica che invadono il pianeta. Ha infatti scoperto che un verme capace di mangiare e digerire rapidamente il polietilene. Si tratta di un comune parassita degli alveari, la tarma della cera (Galleria mellonella), le cui larve possono degradare facilmente e velocemente grandi quantità del materiale plastico di più difficile decomposizione

Commento:

La notizia si presta a commenti di vario genere.

Il primo riguarda il principale aspetto positivo della “buona notizia”: quella descritta è una scoperta che offre una speranza concreta di avviare un processo virtuoso di distruzione di quei milioni di tonnellate di rifiuti di plastica (sacchetti, bottigliette, contenitori ecc) che invadono ogni parte del mondo e che hanno ormai formato degli agglomerati giganteschi che galleggiano sulle onde dell’oceano (ne abbiamo dato già conto in un articolo del 20 marzo 2016come distruggere la grande isola di rifiuti di plastica che si è formata nel Pacifico”).

Il secondo unisce il piacere che sia un’italiana ad aver scoperto per prima questo nuovo fenomeno al rammarico che anch’essa faccia parte di quella larga schiera di “cervelli” che devono lasciare il Paese per valorizzare il proprio talento.

L’ultimo, ed il più curioso, è il fatto che Federica Bertocchini sia giunta a questa scoperta quasi per caso, non attraverso il programma di ricerca da lei seguito, ma in virtù di un hobby che la ricercatrice pratica nel tempo libero. Come lei stessa racconta, infatti, l’hobby dell’apicoltura le ha consentito di notare che le larve che parassitavano i suoi alveari erano capaci di bucare i sacchetti di plastica in cui le aveva riposte. Successivi esperimenti, effettuati in collaborazione con l’Università di Cambridge hanno dimostrato che 100 larve sono in grado di bucare un sacchetto di polietilene in circa 40 minuti, distruggendolo quasi completamente entro 12 ore: una velocità di decomposizione molto superiore a quella rilevata in precedenti esperimenti scientifici. Il successo nella vita e la soluzione di grandi problemi ci possono arrivare dalle strade più impensate e non sempre attraverso grandi sacrifici!

Per approfondimenti sono utili i seguenti link:

http://www.repubblica.it/scienze/2017/04/25/news/biologa_italiana_scopre_il_bruco_che_mangia_la_plastica_cosi_e_nata_per_caso_la_mia_ricerca_-163836136/

https://www.wired.it/scienza/lab/2017/04/26/larva-mangia-plastica/

http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/scienza/larve_plastica_riciclo-2401570.html

http://www.tecnoandroid.it/2017/04/29/la-soluzione-per-i-rifiuti-di-plastica-un-verme-che-li-mangia-227592

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