Canoe ecologiche dal Camerun

La notizia:  Nella città portuale di Douala, capitale economica del Camerun, un gruppo di attivisti dell’Associazione Madiba & Natura ripuliscono i torrenti invasi dalla plastica e, grazie a un’idea geniale del loro leader, un giovane ingegnere cresciuto in una famiglia di pescatori, hanno iniziato a produrre canoe costruite interamente con bottiglie di plastica, che regalano ai pescatori di Kribi, per essere impiegate nella pesca o per portare in giro i turisti.

Dove: Douala e Kribi, Camerun, Africa  maxresdefault (1)

2018-2019

Segnalata da: Alberto

Fonte: rivista Africa

Commento: Dai piatti di biomateriale fatto con gli albumi delle uova, alle bottiglie di plastica riutilizzate per creare canoe. Sono due delle quattro idee che hanno vinto la competizione lanciata nelle università da #CleanSeas, l’iniziativa del Programma Ambiente delle Nazioni Unite che punta a mettere al bando la plastica monouso. “Ecoboat” ha vinto nella categoria “economia”. Ismaël Essome, ingegnere camerunese ed esperto di gestione ambientale, spiega che la sua idea nasce in primo luogo da una pulsione ambientalista: è parte di una battaglia contro i fiumi di plastica che abbondano nel suo Paese, in barba a una legge del 2014 che proibisce gli imballaggi non biodegradabili. Una piroga 100% ecologica, composta da 1000 bottiglie, due fili resistenti e un’asse di sostegno. Riesce a reggere un massimo di 90 kg. Chi fosse incuriosito dalle altre idee premiate dal  concorso dell’ONU può leggere nei link qui sotto riportati la descrizione dei progetti che hanno destato più interesse. A noi importa rilevare che anche attraverso queste piccole idee gli ambientalisti più concreti e volonterosi si ingegnano a dare un contributo fattivo al problema dell’inquinamento della plastica a cui anche il nostro sito a dato rilievo in più occasioni. Senza queste iniziative anche le nuove leggi e le direttive che tanti Paesi, tra cui il nostro, stanno varando per contrastare questa forma di degrado ambientale che solo da poco tempo è giunta alla ribalta dei media e all’attenzione della politica. Ci piace notare, inoltre, come questo progetto sia frutto dell’ingegno di giovani africani, figli di un continente dove i problemi dovuti all’inquinamento, a dispetto dell’arretratezza dell’economia e della scarsa densità abitativa, sono ovunque più evidenti e localmente assumono aspetti catastrofici. Ma è propria della cultura africana questa capacità di ingegnarsi in attività artigianali di riuso e riciclo dei materiali di scarto, che da rifiuti tornano ad assumere nuovi impieghi come scarpe, borse, giocattoli, utensili domestici ed altro ancora. Un esempio famoso di questa cultura del riciclo è quello del mercato Edemer, ad Asmara, in Eritrea, dove tradizionalmente decine di artigiani si impegnano nell’arte di trasformare i rifiuti metallici in nuovi oggetti utili di ogni tipo.

Per approfodimenti link a:

https://www.ecosost.it/blog/2018/3/13/cleanseas-4-idee-originali-lottare-plastica

https://www.repubblica.it/ambiente/2018/03/12/news/bottiglie_di_plastica_per_fare_canoe_idee_per_la_tutela_mare-191102401/

https://www.linkiesta.it/it/article/2017/09/22/camerun-lidea-matta-dei-pescatori-usare-piroghe-fatte-con-le-bottiglie/35547/

https://tg24.sky.it/ambiente/2018/03/12/vincitori-concorso-onu-ambiente.html

https://www.africarivista.it/numero-4-luglio-agosto-2019/142904/

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