un anno dopo “Vaia”

la notizia:   a che punto sono gli interventi di ripristino e ricostruzione dopo gli eventi disastrosi che hanno portato un anno fa alla distruzione di enormi fette di patrimonio boschivo in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli? Allora sono stati gravemente danneggiati boschi di valore , basta ricordarne alcuni: la foresta di Paneveggio, le foreste dell’altipiano di Asiago, della val di Fassa e Fiemme, della zona di Alleghe e del lago di Carezza. Si è stimato che col legname abbattuto (si parla di più di 8 milioni di metri cubi di legname) si riempirebbe una colonna di TIR continua dal Trentino fino a Palermo. Ma oggi ,un anno dopo, a che punto siamo? Si intravede un percorso di ricostruzione?

dove:      le regioni del Nord Est      vaia_web_pagina_1_immagine_0001

segnalata da:   Gianni

fonte: servizio su Rai 3 del 29 Ottobre alle 15,20

 

commento:  Personalmente ero angosciato dal non avere informazioni su un possibile percorso di ripristino in territori tanto belli. Il timore era che, come per tante vicende Italiane, le cose seguissero un percorso di inarrestabile declino e abbandono.  Suggeriamo, per chi non l’ha visto, di  guardare il servizio su Rai 3 di cui alleghiamo il link.   Si evince che i danni che si sono verificati sono enormi. Tuttavia, pur nel dibattito riguardanti approcci e soluzioni diverse riguardo soprattutto la valorizzazione del patrimonio di legname abbattuto, o su metodologie di ricostruzione che riducano i rischi futuri, stanti i cambiamenti climatici e la possibilità crescente del ripetersi di eventi estremi, il quadro che emerge è quello di una miriade di cantieri attivi, con molti soldi già impegnati ed altri in arrivo. Sembra di cogliere un fattivo rimboccarsi le maniche ed anche forse la capacità di cogliere l’opportunità per migliorare le strutture, il rapporto con il bosco e qualitativamente le attività che interagiscono con esso.  Sicuramente ci vorranno anni e forse decenni per tornare  a godere dei panorami ad oggi ancora devastati da quanto successo. Tuttavia, chi pianta un albero sa che lo fa per le generazioni future, non per vedere subito un risultato. La natura ha i suoi tempi. L’importante è veder che le cose si muovono e pian piano si ricostruisce. E magari anche che si riesca a farlo lasciando la parte le divisioni politiche…

vedi il video del servizio di Rai 3 su Raiplay (qui solo l’inizio): http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9ee9e5c3-0b08-4fc4-9bc2-4ef2370c8c68-tg3.html

link ad articoli di giornali locali:

https://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/cronaca/19_ottobre_02/venezia-09-eccocorriereveneto-web-veneto-90eaeada-e4df-11e9-900d-100dd01b2eea.shtml

http://www.lavocedelnordest.eu/vaia-in-veneto-un-anno-dopo-lavori-per-mezzo-miliardo/

https://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2019/10/22/news/vaia-un-anno-dopo-i-nostri-reportage-lo-stato-dell-arte-cio-che-e-stato-e-cio-che-verra-1.37776108

https://ilbolive.unipd.it/it/news/legname-dimenticato-anno-dalluragano-vaia

https://www.ilgiornaledivicenza.it/home/video/vaia-la-ricostruzione-in-veneto-un-anno-dopo-la-tempesta-1.7744593

link al servizio completo di Rai3 (finchè disponibile su raiplay): 

https://www.raiplay.it/video/2019/10/speciale-tgr-un-anno-dalla-tempesta-vaia-1eac5777-ee66-4862-a97f-61287dfddfef.html

 

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