CAPACIXCAMBIARE: OPERAZIONE PARCO FALCONE, 2° EDIZIONE

la notizia: Gioia, Impegno e Azione: questi i sentimenti che hanno caratterizzato la giornata di sabato scorso, 26 maggio, dedicata alla cura e riqualificazione di Parco Falcone in ricordo del 26° anniversario dalla strage di Capaci. Numerosi i partecipanti che, pur appartenendo a realtà differenti, si sono uniti anche quest’anno al progetto“CapaciXCambiare” prendendosi cura di un’area comune a tutti e ricordando così, in maniera attiva, coloro i quali hanno saputo lottare fino alla fine con Dignità per difendere i propri principi.                      IMG-20180526-WA0085

proposta da: Nuova Acropoli Catania

dove: a Catania

commento: Ben 52 i volontari che hanno partecipato all’operazione: tra le associazioni Nuova Acropoli e CittaInsieme (promotori dell’attività), Asaec -Associazione Antiestorsione Catania, Whole – Urban Renewal, i Leo club Catania Gioeni, Catania Host, Catania Nord, Catania Est, Catania Bellini, Giardini Naxos Valle dell’Alcantara, Rotaract Catania Est; inoltre presente l’istituto Fermi-Eredia. Durante la mattina hanno avuto il piacere di aggiungersi e contribuire anche 10 cittadini, colpiti dal clima di entusiasmo e collaborazione con cui sono stati portati avanti alcuni lavori di ripristino e riqualificazione dell’area. Grazie all’impegno comune è stato possibile ripulire il parco Falcone, raccogliendo oltre 20 sacchi di immondizia; inoltre sono state ripristinate e verniciate 10 panchine, piantumate 3 piante, pitturati 200 mt di ringhiera e, parzialmente, i giochi per bambini. Ma il risultato più grande è senza dubbio l’aver risvegliato gli animi di molti cittadini, sia che siano stati attori che semplici spettatori; aver dato l’opportunità di essere parte attiva della città, ricordare l’importanza dell’impegno e della perseveranza ed essere stati esempio e ispirazione per molti altri. “È tempo di andare avanti non più confidando sull’impegno straordinario di pochi, ma con l’impegno ordinario di tutti.” -Giovanni Falcone.                                          P_20180526_102111

 

link a :  https://www.nuovaacropoli.it/

http://catania.mobilita.org/2017/05/18/capaci-x-cambiare-una-giornata-di-riqualificazione-del-parco-falcone/

 

 

Operazione “Un mare di sorrisi” sulla Portaerei Cavour

Oggetto: Operazione “Un mare di sorrisi” sulla Portaerei Cavour

 Dove: Catania                          1

maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: Ministero della Difesa

La notizia: Da venerdì 11 a domenica 13 maggio, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata nel porto di Catania, si è svolto il diciassettesimo weekend clinic, nell’ambito del progetto “Un Mare di Sorrisi”, frutto della collaborazione tra la Marina Militare e la Fondazione Operation Smile Italia Onlus.

Durante il fine settimana nelle strutture ospedaliere dell’ammiraglia della Marina, i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, con il supporto del personale del servizio sanitario della Marina Militare, hanno operato sei pazienti di età compresa tra 1 e 15 anni, affetti da labbro leporino  (labioschisi, palatoschisi ed esiti di labiopalatoschisi). I pazienti sono sia italiani, provenienti da Sicilia e Calabria, che stranieri, provenienti da Nigeria e Senegal.    CAVOUR-20150506

Commento: La Marina Militare e la Fondazione Operation Smile Italia Onlus, negli otto anni della collaborazione in corso, hanno organizzato in Italia 16 weekend clinic, operando 81 pazienti. Il progetto prevede che le navi della flotta militare, tra cui le unità Cavour e Etna, non impegnate in missioni operative, siano messe a disposizione dell’equipe medica della Fondazione per effettuare interventi chirurgi ed altre attività di carattere medico specialistico, avvalendosi delle strutture mediche delle navi da guerra.

Nave Cavour rappresenta la piattaforma operativa ideale per tale progetto, grazie alle due sale operatorie attrezzate, alla terapia intensiva, alla sala degenza e al gabinetto odontoiatrico, mentre lo staff medico della Marina Militare collabora attivamente con il team di volontari della Fondazione.

In un periodo così duramente funestato da notizie di guerra, laddove i mezzi navali militari sono spesso protagonisti di azioni cruente e distruttive, è consolante sapere che la nostra Marina Militare fornisce i propri mezzi e professionalità al servizio della collettività per attività che superano il concetto “militare”, attraverso le collaborazioni in campo sanitario e nel settore sociale.

La Fondazione Operation Smile Italia Onlus è attiva in Italia dal 2000 con oltre 100 volontari medici, infermieri e operatori sanitari, impiegati nelle missioni mediche che si svolgono nel mondo e in progetti di cura nazionali ed internazionali. La Fondazione contribuisce alla sostenibilità dei programmi internazionali attraverso attività di raccolta fondi e donazioni in denaro di privati ed aziende. Sul territorio è presente la “Smile House Milano” il primo centro di cura di Operation Smile in Europa per il trattamento operatorio e post operatorio delle labiopalatoschisi (labbro leporino).

Approfondimenti:

http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/navi/Pagine/Cavour.aspx

http://www.marina.difesa.it/Notiziario-online/Pagine/20170605_operation_smile.aspx

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b583418d-b29a-4e1c-84f3-0639afc2e0d1-tg1.html

http://www.operationsmile.it/

E’ tutta italiana la mano artificiale che si muove con il pensiero

Dove: Italiahannes-mano-bionica

maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: la Repubblica

La notizia: È italiana, si muove con il pensiero, ha una presa perfetta  ed è anche economica: è Hannes, la nuova mano bionica presentata dall’Inail e dall’Istituto italiano di tecnologia (IIT), e sviluppata dalla Rehab Technologies Lab, che permetterà ai pazienti amputati di ritrovare il 90% della funzionalità perduta.

Commento: deve il suo nome al professor Hannes Schmidlt, pioniere della proteica mioelettrica, cui questo nuovo prodotto della tecnologia made in Italy è stato dedicato. Si tratta di una mano artificiale derivata da un prototipo destinato a un robot, opportunamente modificato e semplificato per adattarsi all’arto dell’amputato, cui potrà essere applicata senza intervento chirurgico. Gli adattamenti apportati hanno comportato una riduzione delle componenti di cui era costituita la mano del robot, con un conseguente alleggerimento della protesi ed una riduzione dei costi, grazie alla quale avrà un prezzo meno caro del 30% rispetto ai prodotti concorrenti sul mercato.  Il sistema di controllo di Hannes sfrutta gli impulsi elettrici che provengono dalla contrazione dei muscoli della parte residua dell’arto. Questa tecnologia fa sì che i pazienti possano comandare la mano semplicemente pensando ai movimenti naturali e senza la necessità di alcun trattamento chirurgico invasivo. I movimenti della mano artificiale sono stati studiati per essere molto simili a quelli naturali e consentono una presa che consente di spostare oggetti di 15 kg di peso.

 

Approfodimenti:

https://scienze.fanpage.it/hannes-e-italiana-la-mano-bionica-che-si-muove-con-il-pensiero-e-ha-una-presa-perfetta/

 http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2018/05/10/arriva-hannes-mano-robot_mlHKIjKRDVlNwxqekiUNfJ.html

 http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/medicina-e-ricerca/2018-05-10/-inail-e-itt-presentano-mano-bionica-hannes-italiana-innovativa-e-carico-ssn-155705.php?uuid=AE9pYLmE

“Under the same sky” : una notizia da noi pubblicata a maggio 2017 ospitata a GEO

la notizia:      l’associazione “under the same sky”, nata per creare un gemellaggio tra una scuola elementare di Bussero (Mi) e la scuola del campo profughi di Galkayo in Somalia continua la sua opera.    I bambini seguiti dall’associazione e in contatto coi nostri bambini sono cresciuti dagli iniziali 27 ai quasi 270 attuali. La maestra Cinzia Andreoni ne ha parlato a GEO l’8 maggio

segnalata da:   Rossanadsf4144

 

 vedi il video dell’intervista a Geo dell’8 maggio 2018 :

https://youtu.be/mGxJZSfBhK4

link al sito dell’associazione:    https://underthesamesky.me/

Festeggia i 40 anni la fondazione che cura gratis i malati di tumore in tutta Italia

Dove: Italia                               1526563_10151972977704247_1430400153_n

maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: la Repubblica

La notizia: La Fondazione Ant, l’onlus nata 40 anni fa a Bologna  per iniziativa dell’oncologo Franco Pennuti, presta assistenza gratuita a 4.000 malati di cancro, cui offre cure specialistiche e assistenza domiciliare. L’anniversario sarà festeggiato con numerose iniziative in tutta Italia

Commento: E’ stata una rivoluzione copernicana quella con la quale i medici della fondazione Ant hanno affrontato il problema che affligge in Italia ogni anno 370 mila nuovi ammalati di tumore (dato del 2017), che spesso soffrono situazioni di abbandono: portare direttamente a casa del malato l’assistenza di medici, infermieri, psicologi e operatori igienici che sollevano i pazienti e i loro famigliari dal peso della gestione di malattie croniche e dalle incombenze che gravano su di loro.

Oltre all’attività assistenziale quotidiana, la Fondazione ha una ricca offerta di progetti di prevenzione oncologica gratuiti, di formazione, di ambulatorio mobile e di ricerca, grazie ai quali sono stati curati finora 170.000 pazienti

Tra le molte iniziative che la fondazione organizzerà in Italia quest’anno è da segnalare il bando Sprint4Ideas, una call aperta a tutti per idee innovative da applicare al modello assistenziale.

Insieme a questa saranno lanciati molti eventi celebrativi, con concerti, Gran Galà ed una festa che riunirà a FICO Eataly World 500 volontari da tutte le delegazioni di Art.

La Fondazione si finanzia prevalentemente con donazioni (offerte di cittadini, lasciti, 5×1000) e solo per il 15% con finanziamenti pubblici. In ogni caso un’assistenza, prestata gratuitamente, costa in media 30 o 40 euro al giorno contro i 240/ 700 euro che costa allo Stato un malato ricoverato in una struttura per cure palliative o in ospedale.

Assistenza_ANT_40_13-2-18

Approfodimenti:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/05/08/cure-gratis-a-casa-per-malati-gravi–modello-vincente32.html

 

https://ant.it/

“TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta”: sperimentazione di mobilità dolce a Milano

la notizia:  in questi giorni  Genitori Antismog e FIAB Ciclobby Onlus con la consulenza di Matteo Dondé e con la collaborazione di Comune di Milano | Palazzo Marino organizzano “TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta“, un modo per sperimentare dal vivo la moderazione del traffico con la partecipazione dei cittadini.
Per quattro giorni, dal 10 al 13 maggio, nell’area delle vie Don Bosco, via Scrivia, via Tagliamento (zona Corvetto) si può toccare con mano cosa vuol dire una zona 30. La sistemazione dell’area interessata è stata modificata provvisoriamente ricreando quella che potrebbe essere la sistemazione definitiva (si tratta di una delle potenziali aree previste nel piano del Comune): riduzione del tracciato viario con chicanes per ridurre la velocità delle auto, creazione di parcheggi a pettine invece dei parcheggi disordinati e abusivi attuali (non si perdono posti auto rispetto a quelli attuali regolari),creazione di spazi verdi con panchine e tavoli ove la gente può sostare e chiacchierare tranquillamente.

dove:        Milano, zona Corvetto   WhatsApp-Image-2018-05-10-at-12.55.351

 

segnalata da:   Gianni

 

fonte:  diretta

commento:  Per la presentazione dell’iniziativa e il coinvolgimento della cittadinanza sono stati organizzati tre incontri che si sono svolti nella sede del Municipio 4.    Cosa significa moderazione del traffico?   Non significa banalmente far andare più piano le auto (si tenga presente che in città la velocità media utile è spesso inferiore ai 10 km/h), quanto invece affrontare il problema della qualità degli spazi pubblici urbani.
La ZONA 30 è uno strumento efficace per riqualificare lo spazio pubblico e incentivarne gli usi: con la trasformazione di una strada urbana in ZONA 30 aumentano gli spazi pedonali; migliora la convivialità sulla strada; la circolazione diventa più fluida e i negozi di quartiere hanno “parcheggiate” davanti alle vetrine…le persone!        Questo in sintesi è il perché di: “ZONA 30 gente contenta”!

La sperimentazione è stata completamente pagata da sponsor. Il Comune ha messo a disposizione la vigilanza urbana. La manodopera per la trasformazione provvisoria è stata fornita dalle associazioni promotrici.

Si tratta di un modello di sperimentazione mirato a far toccare con mano alla gente di come potrebbero migliorare le cose per tutti con piccoli interventi mirati. E’ un modello replicabile in altre zone di Milano, come ha detto l’assessore Granelli alla conferenza stampa del 10 maggio, all’inaugurazione delle sperimentazione.

Parlando con la gente si vede come da parte di molti ci sia consenso per soluzioni che rendano più vivibile la città anche se permane spesso un senso di scetticismo verso ogni modifica e una percentuale significativa che dice che “queste cose in Italia non si possono fare”.

Dobbiamo ricordarci però quante persone erano contrarie alla pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, di via Dante o di corso Como a suo tempo…   Chi tornerebbe indietro oggi?

Per chi volesse andare a vedere ..la manifestazione dura fino a domenica  13 maggio..

link a:  

http://thesubmarine.it/2018/05/11/zona-trenta-al-via-la-sperimentazione-nel-quartiere-corvetto/

http://www.ciclobby.it/cms/

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/salastampa/comunicati_stampa/archivio_2018/comunicati_maggio_2018/corvetto_sperimentazione_zona_30

Il “bibliomotocarro” che porta la biblioteca nei piccoli borghi

la notizia:      Nel cuore della Basilicata c’è un maestro in pensione che non ha mai smesso di insegnare. Ogni giorno esce di casa e gira in lungo e in largo per tutta la regione, spesso spingendosi anche oltre. Destinazione, le scuole di mezza Italia. “I miei libri hanno messo le ruote per arrivare a migliaia di giovani”, racconta Antonio La Cava, per tutti il maestro La Cava.

dove:    Basilicata                        download (1)

segnalata da:   Ileana e Gianni

 maggio 2018

 fonte: il programma di Rai3 “quante storie”  e la stampa nazionale

commento:  Nato a Ferrandina, un  paesino nel cuore della Basilicata a trentacinque chilometri da Matera, Antonio ha un’energia travolgente. La sua Ape usata, acquistata nel 2003 e trasformata in una biblioteca itinerante, può ospitare fino a 700 libri. L’arrivo dell’Ape carica di libri viene annunciato a suon di musica. Antonio raggiunge i bambini nei luoghi più frequentati, come i campetti da gioco e le piazzette. Così è riuscito a prestare in media 450 libri alla settimana. “Giro i centotrenta comuni della provincia di Matera, ma anche quelli della Puglia e della Campania.  Questo avviene da quasi 18 anni.

Dice Antonio:  “Come cittadino e come maestro mi amareggiava l’idea di invecchiare in un Paese di non lettori. Perché è questo è un rischio che corriamo. Il bibliomotocarro nasce per richiamare l’attenzione su questo pericolo: non possiamo fare a meno della gioia, dell’attualità, della forza di un libro. Al netto dell’insostituibile presenza delle nuove tecnologie, che sono fondamentali per capire il senso del mondo”.

“Per la stragrande maggioranza trasporto libri per i giovani e i bambini. Le attività sono rivolte alle scolaresche, ma io mi fermo anche agli angoli delle strade e regalo i libri della vecchia scuola elementare anche alle persone che hanno abbandonato la scuola. Ed è bello rimettere i libri di scuola tra le mani di queste persone. E come se si riannodasse un filo spezzato”.

“Quello che dico ai giovani è di superare la solitudine e l’indifferenza. E poi credere nelle proprie idee, soprattutto se si ha tra le mani un’idea vincente. Non arrendersi mai”.

vedi il video tratto da “quantestorie” del 9  maggio: https://www.facebook.com/Il-Bibliomotocarro-498097456919875/

link anche a:  

https://www.ilbibliomotocarro.com/

http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/03/09/news/basilicata_al_via_il_tour_del_bibliomotocarro_i_nostri_libri_a_domicilio_nei_comuni_senza_biblioteche_-160166364/

http://www.ilcambiamento.it/articoli/bibliomotocarro

http://www.repubblica.it/next/2014/04/07/news/il_maestro_in_pensione_e_il_suo_bibliomotocarro_l_ho_messo_in_moto_per_salvare_i_giovani_e_la_lettura-82941863/

Per la prima volta in Italia una studentessa Down si laurea con 110 e lode

Dove: Napoli     Università: Politecnico la top, prima volta 4 italiane tra prime 200 al mondo

maggio 2017

 

Segnalata da: Alberto

Fonte: il Corriere del Mezzogiorno

La notizia: Giulia Sauro, una giovane di 33 anni affetta da sindrome di Down, si è laureata a Napoli in Scienze Politiche con  una votazione di 110 e lode. La studentessa si è laureata con una tesi  sul tema della Rivoluzione francese dopo aver sostenuto tutti gli esami del corso di laurea anche grazie allo sportello di Orientamento per i disabili che l’Istituto universitario “L’Orientale” ha istituito per affiancare i ragazzi più in difficoltà. Per Giulia è stato predisposto un piano didattico personalizzato ed ai professori è stato chiesto di calibrare i programmi sulle esigenze della ragazza.

giuliasauro

Commento: Non sempre il limite è un impedimento: può anche essere un punto di partenza, il recinto da scavalcare con un salto. Sant’Agostino esortava gli sconfitti ad affrancarsi dalle catene per poter spiccare il volo, redarguendo coloro che fanno della rassegnazione un alibi di vernice per camuffare la propria ignavia. «Supera te stesso — diceva — e supererai il mondo». Sotto questo profilo Giulia si è dimostrata davvero una  ragazza esemplare: fà volontariato da sempre, è impegnata in una associazione di clown terapia, partecipa alle attività della scuola velica Mascalzone Latino, a quelle dell’Istituto campano per la storia della Resistenza e aiuta la mamma psicoterapeuta nel registrare gli appuntamenti e a rispondere al telefono. Ora si augura che il titolo conseguito le consenta di trovare un adeguato posto di lavoro. La storia di Giulia è anche l’esempio di come, insieme alla forza di volontà, gli ostacoli possano essere superati anche grazie all’aiuto della famiglia e delle Istituzioni, che in questo caso hanno saputo dare alla studentessa un supporto adeguato attraverso lo sportello di Orientamento dell’Università, coordinato da Giuseppe d’Alessandro, che ha dato aiuto ad altri 120 studenti con diversa abilità.

Link per approfondimenti:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/02/news/napoli_studentessa_con_sindrome_di_down_si_laurea_con_110_e_lode-195331248/

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/18_maggio_02/napoli-studentessa-down-si-laurea-110-lode-all-universita-orientale-77ffd6d6-4e34-11e8-9e90-30e3ca89e8c0.shtml

https://www.quotidiano.net/cronaca/giulia-sauro-1.3886782

Bandita la plastica monouso dalle Isole Tremiti

dove: Isole Tremiti   cq5dam.web.738.462

29 aprile 2018

segnalata da: Alberto

Fonte:  Il Fatto Quotidiano, il Giornale, la Repubblica, ilCorriere della Sera,Sky Tg24, Rai TG1

la notizia: Il Sindaco delle Isole Tremiti ha emesso un’ordinanza con la quale, a partire dal 1° maggio di quest’anno, sarà vietato ai residenti, ai turisti ed ai commercianti dell’arcipelago di utilizzare stoviglie di plastica monouso, per proteggere il mare delle Diomedee dall’inquinamento della microplastica. Le multe per i trasgressori potranno arrivare fino a 500 euro.

Il Commento: la causa di questa coraggiosa iniziativa sarebbe da catalogare, in verità, come una pessima notizia. L’intervento del Sindaco Antonio Fentini , infatti, trae origine dai risultati allarmanti di una ricerca del CNR di Genova, che ha rivelato come il mare delle Isole Tremiti sia interessato da una concentrazione di microplastiche inquinanti tra le più alte d’Italia, nonostante che l’area rientri entro i confini del Parco del Gargano e sia protetta come riserva naturale. Il Sindaco annuncia che a questo provvedimento (divieto di utilizzo di stoviglie monouso ovvero niente piatti per i picnic, bicchieri, coltelli e forchette, contenitori monouso in genere) ne faranno seguito altri, che introdurranno divieti e restrizioni anche nell’uso delle bottiglie di plastica e del polistirolo. Al di là dei risultati pratici che questo intervento pionieristico potrà recare nel mare delle Tremiti, appare quanto mai importante l’esempio che Fentini ha dato a tutti i sindaci dei comuni che si affacciano sul nostro mare e a cui egli stesso si appella affinché seguano il suo esempio, contribuendo fattivamente ad arginare un fenomeno sempre più preoccupante, nella speranza che laddove non funzionano gli appelli alla buona educazione ed alla sensibilità ambientale siano più efficaci i divieti e le sanzioni che il Sindaco intende appliccare con rigore.

per approfondimenti si segnano i seguenti Link:

https://tg24.sky.it/ambiente/2018/04/29/isole-tremiti-vietati-contenitori-plastica.html 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/29/tremiti-dall1-maggio-vietate-le-stoviglie-di-plastica-ai-trasgressori-sanzioni-fino-a-500-euro/4323521/

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/isole-tremiti-sindaco-vietato-utilizzare-contenitori-1520753.html

http://bari.repubblica.it/cronaca/2018/04/29/news/i_contenitori_di_plastica_vietati_alle_isole_tremiti-195114252/

http://www.nationalgeographic.it/ambiente/2018/04/30/news/dal_primo_maggio_plastica_vietata_alle_isole_tremiti-3961245/

La UE dice no ai neonicotinoidi in agricoltura: salve le api europee

Dove: Bruxelles                 Api-1-156898437

Data: 27 aprile 2018

Segnalata da: Alberto e Mariagrazia

Fonte: la Repubblica, il Sole 24 Ore, il Fatto Alimentare

La notizia: Gli Stati membri dell’Unione europea hanno votato a favore del divieto permanente per i tre insetticidi neonicotinoidi più dannosi per le api – clothianidin, imidacloprid e thiamethoxan – in tutto il territorio dell’Ue. Con il voto favorevole del Comitato permanente dell’Ue su piante, animali, cibi e mangimi (Paff) è stata approvata la proposta della Commissione europea di proibirne ogni uso esterno. Ora il regolamento che vieta i tre neonicotinoidi sarà  adottato formalmente nell’arco delle prossime settimane ed entrerà in vigore entro la fine dell’anno.

Commento: Da anni gli apicoltori di tutta Europa denunciavano un’allarmante mortalità negli alveari ed un calo significativo della produzione di miele che nel 1917, anche causa delle anomale condizioni climatiche, si è quasi dimezzata. Già nel 2013 erano state adottate delle parziali restrizioni nell’uso di tre insetticidi prodotti dalle ditte Bayern e Syngenta, appartenenti alla categoria dei neonicotinoidi, utilizzati ampiamente in agricoltura soprattutto per il trattamento delle sementi e considerati responsabili della moria delle api. Il 28 febbraio scorso l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) aveva concluso che “la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere” e la Commissione aveva chiesto agli Stati europei di bandirne totalmente l’uso. Ora il divieto è stato esteso ad ogni uso all’aperto di questi insetticidi, anche grazie ad una campagna di sensibilizzazione delle associazioni ambientaliste che ha portato alla raccolta di quasi 500.000 firme a sostegno di una petizione alla Ue per l’introduzione del divieto, a tutela della produzione di miele e dell’indispensabile opera di impollinazione con cui gli insetti pronubi assicurano la riproduzione delle piante da frutto.

Per approfondimenti link a:

http://www.repubblica.it/ambiente/2018/04/27/news/l_ue_vieta_tre_pesticidi_neonicotinoidi_pericolosi_per_le_api-194952866/

http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2018/04/27/la-ue-decide-di-salvare-le-api-stop-allutilizzo-dei-pesticidi-neonicotinoidi/

http://www.ilfattoalimentare.it/api-divieto-neonicotinoidi-dannosi.html