Lo “splendore” della Riserva dello Zingaro

l’informazione:  Anche quest’anno ho ritrovato la Riserva Naturale dello Zingaro in tutto il suo “splendore”. Spaventata dalla notizia degli incendi dolosi avvenuti nel 2012, temevo di trovare un paesaggio sfregiato. Non è stato così grazie al lavoro dei numerosi operatori che si prendono cura di questo pezzo di territorio incontaminato che si estende poco dopo la tonnara di Scopello, nel Golfo di Castellamare, fino alla Torre dell’Impiso di San Vito Lo Capo.

dove:  San Vito Lo Capo – Castellamare del Golfo (Trapani)

notizia del: settembre 2016       images

segnalata da:  Elvira

commento: La Riserva dello Zingaro comprende un tratto di costa, caratterizzato da rocce calcaree dolomitiche, che si estende per circa 7 Km tra il Golfo di Castellamare e la penisola di Capo San Vito.

Si tratta di un percorso lungo sentieri che si affacciano su calette e scorci sorprendenti, con una vegetazione caratterizzata dalla palma nana e dalla macchia mediterranea, con piacevoli soste in piccoli musei ricavati dalle case coloniche di un territorio coltivato fino agli anni ’70 del secolo scorso.

Percorrere la riserva è anche un’esperienza culturale.

In questi musei (Museo delle Attività Marinare, Museo della Vita Contadina, Museo Naturalistico) è possibile incontrare Gioacchino e Franco che intrecciano le foglie della palma nana e gli steli della disa, Giuseppa che lavora i rami degli olivastri, Cristoforo che ha realizzato le sculture che accolgono agli ingressi i visitatori. Dalle loro parole è possibile scoprire antichi saperi e mestieri che solo loro mantengono in vita, ricostruendo la vita contadina che aveva caratterizzato questo territorio dove tutto veniva utilizzato in quello che oggi definiremmo un sapiente equilibrio ecologico.

Nella stagione estiva, alla fine di ogni mese, è possibile seguire le lezioni dei “maestri” e scoprire come si intrecciano i cestini e le borse, come si lavora la ferula e la canna.

La Riserva è stata salvata dalla speculazione edilizia e da una strada, già in parte realizzata, dalla mobilitazione delle associazioni ambientaliste e della popolazione locale. In particolare il 18 maggio 1980 circa tremila persone hanno occupato con una marcia pacifica il territorio.

Nel 1981 è stata istituita la Riserva Naturale Orientata “Zingaro”, che è un esempio di come la salvaguardia del territorio possa creare una economia basata su di un turismo consapevole, creando posti di lavoro e indotto.

Alcune immagini:   immagini-riserva-dello-zingaro

Per approfondimenti,link a:    http://www.riservazingaro.it/index.php?lang=it

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