la città del libro

l’informazione:      Settecento abitanti e 13 librerie BECHEREL

dove:     Bécherel (Francia)

 

notizia del:   28 luglio 2018 – la Repubblic – Fuoricampo

 

segnalata da:   Elvira

 

commento:  Due terzi delle case erano state abbandonate. Poi Yvonne, Colette e Catherine hanno scommesso su Bécherel e il paesino è diventato la “Città del libro”. Giornate a tema, incontri culturali, letture serali attirano visitatori da tutta la Francia. Oggi Bécherel ha una libreria ogni 50 abitanti. Un’utopia nata trent’anni fa, oggi diventata un punto di riferimento per gli appassionati del libro.

approfondimento:    BECHEREL_1

La città del Libro è un’utopia nata da tre donne: Yvonne, la suocera Colette, la cognata Catherine. Avevano sentito parlare di borghi rivitalizzati all’estero grazie alle librerie, come Hay-on-Wye nel Galles e Redu in Belgio. “Ci siamo dette: perché non qui? Non era solo una scelta di vita ma un gesto politico”, ricorda Yvonne che è anche assessore alla Cultura del comune. “Non volevamo solo riportare attività economica nel borgo ma creare un senso di comunità su nuovi valori”.

Nessuno ci avrebbe scommesso. Già allora le librerie facevano fatica in città, figurarsi in campagna. Attirare lettori sino in fondo alla valle affacciata sul Rance, il fiume che attraversa l’ovest della Bretagna? È andata proprio così. Yvonne, Colette, e Catherine si sono lanciate, nel giorno di Pasqua del 1989, con un grande mercato di bancarelle di libri che ancora oggi si ripete ogni domenica. Il successo è stato tale che sono nate le prime due librerie. A poco a poco, Bécherel ha ricominciato a popolarsi. Sono arrivati fondi pubblici, riconoscimenti internazionali.

L’anno prossimo la città del libro compirà trent’anni. Nuove librerie hanno aperto, altre hanno chiuso o sono passate di mano, hanno affrontato il cambiamento del mercato con l’ingresso delle nuove tecnologie, confrontandosi con sempre nuove sfide.

link a:  https://viaggi.corriere.it/viaggi/weekend/weekend-in-bretagna-alla-scoperta-di-becherel-la-citta-del-libro/

leggi anche:   BECHEREL_PAG 1  ,  BECHEREL_PAG 2 , BECHEREL_PAG 3

VEDIAMOCI SOLIDALI

dove:  Quartiere Figino, periferia ovest di Milano     VediamociSolidali-Logo

notizia del:   Luglio 2018

segnalata da:   GRAZIA

commento:  Si puo’ vedere con gli occhi, ma si puo’ vedere certamente anche con il cuore, a volte basta cosi’ poco per aiutare gli altri.

Possiamo dire che questa splendida iniziativa “Commercio Isee Amico” – nata nel quartiere Borgo Sostenibile di Figino, alla periferia ovest di Milano – “VEDE OLTRE”.

Si perché, la cooperativa nasce proprio per offrire servizi di ottica alle fasce più deboli, dagli anziani ai disabili e alle famiglie in difficoltà.

Il  pensiero che la ispira, è infatti quello di far pagare il prodotto in base alle fasce Isee, per poter riuscire a servire sempre tutti i clienti, senza esclusione alcuna.

Fino ad ora i clienti che ne hanno utilizzato il servizio si sono tutti dichiarati soddisfatti e felici dell’iniziativa.

Link a:

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_luglio_16/milano-dall-ottico-si-va-l-isee-sconti-redditi-bassi-efe76a7a-88d0-11e8-b6ba-4bfe4aefe0a3.shtml

http://www.figino.net/news.php?item.79.6

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/586622/Nasce-il-Commercio-Isee-Amico-il-prezzo-dipende-dal-reddito-di-chi-acquista

http://www.cooperativalamusa.it/vediamocisolidale/

https://www.milanopost.info/2018/07/17/occhiali-solidali-con-sconto-in-base-allisee-o-regalati-a-milano-figino/

approfondimento:    Occhiali-solidali-con-sconto-in-base-allIsee-a-Milano-Figino

La cooperativa sociale “Vediamoci solidali”, è nata nel quartiere Borgo Sostenibile di Figino, alla periferia ovest di Milano, gestisce un negozio di ottica e ha lanciato il progetto “Commercio Isee Amico”.
Significa che per  le prime quattro fasce di Isee, fino a circa 9 mila euro di reddito annui, i prezzi sono determinati sulla effettiva possibilità delle persone di pagarli.

Quindi ogni prodotto, anche gli occhiali più costosi, hanno un prezzo corrispettivo e proporzionato per queste fasce Isee. Per esempio, un occhiale che a listino costa 500 euro, con la certificazione Isee scende intorno ai 150 euro. Il cliente sceglie quello che vuole, sulla base di ciò che gli piace o di quel che puo’/vuole spendere –  Se ovviamente sceglie un occhiale piu’economico, il prezzo che paghera’ sara’ ancora piu’ basso.
La cooperativa pensa di poter replicare questo progetto anche in altri settori del commercio perché potrebbe essere un modo di  dare un servizio a tutti , senza che il gestore del  negozio ci perda economicamente, anzi, cosi facendo , riuscendo  a coprire i costi sostenuti e avere anche  un minimo margine di guadagno.

Il  progetto non è finanziato con fondi esterni, ma sta in piedi da solo. È un modo diverso di vedere il commercio e gli scambi economici.

I clienti che ne hanno usufruito, sono usciti dal negozio sempre soddisfatti.

La cooperativa è nata per offrire servizi di ottica alle fasce più deboli, dagli anziani ai disabili alle famiglie in difficoltà. La clientela, ovviamente, è molto più ampia, ma il pensiero è quello  che un negozio debba riuscire a servire tutti, nessuno escluso. Nella mission di Vediamoci solidali c’è anche l’idea di creare una catena di negozi in cui si trovino (come in quello di Figino) occhiali di artigianato a filiera corta, realizzati utilizzando materie e competenze italiane. Quindi niente grandi marchi, ma occhiali di qualità realizzati in Italia da piccole aziende, “attente ai materiali utilizzati, allo smaltimento degli scarti e alle condizioni di lavoro dei dipendenti”.