Dottore, ma è vero che? Un sito contro le “fake news” in medicina.

l’informazione:  E’ on line da alcune settimane il sito “Dottore, ma è vero che?”, creato dalla Fondazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi ed odontoiatri per rispondere alle molte domande di chi fa fatica a districarsi tra le tante notizie incontrollate, spesso false ed a volte pericolose per la salute, che si incontrano navigando su internet.

dove: Italia                         bea1813a-f0f9-4cbb-9045-1c9274f9dbbb_large

notizia del:  febbraio 2018

 

segnalata da:   Alberto, Grazia, Nadia

fonti: stampa specializzata e nazionale (vedi link)

commento: Spesso siamo disorientati quando dobbiamo trovare una risposta sicura a tante domande che ci assillano sui problemi della nostra salute o di quella dei nostri cari, da quelle sui vaccini, sulle medicine, sulle cure omeopatiche piuttosto che sulle abitudini alimentari. Da quando internet si è affermato come il principale strumento di informazione immediata per molti cittadini, lo stesso si è anche dimostrato un pericoloso veicolo di “fake news”, le cui conseguenze possono risultare pericolose per chi non ha l’avvertenza di chiedere conferma al proprio medico di fiducia o a un professionista specializzato. Con questa iniziativa gli Ordini professionali dei medici chirurghi e odontoiatri si sono preoccupati di rendere disponibile uno strumento di verifica sicuro ed affidabile, scientificamente garantito,  nel quale trovare le risposte ai dubbi che ci vengono inculcati dalle voci incontrollate che circolano sulla rete e tra l’opinione pubblica. Il sito si compone di una sezione contro le fake news, dedicata al cittadino, che potrà trovare risposte semplici ed argomentate alle più comuni domande in tema di salute, e di una sezione dedicata agli operatori con un vero e proprio “kit di primo soccorso comunicativo” composto da infografiche e brevi clip «da condividere con il proprio paziente durante la spiegazione di determinati argomenti», ha sottolineato Alessandro Conte, coordinatore del Gruppo di Lavoro composto da medici del Comitato Centrale Fnomceo, giornalisti scientifici, comunicatori e debunker, e che si appoggia a un board composto dalle Società Scientifiche che hanno dato la loro adesione.

 

Per approfondimenti

link a:  

https://dottoremaeveroche.it/

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/salute-online-il-portale-contro-le-bufale

https://www.huffingtonpost.it/action-institute/dottore-ma-e-vero-che_a_23365159/

http://www.linkiesta.it/it/article/2018/03/08/nasce-dottore-ma-e-vero-che-un-portale-contro-le-fake-news-in-campo-me/37363/

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/566752/Dottore-ma-e-vero-che-online-il-sito-dei-medici-contro-le-false-notizie

http://www.sanitainformazione.it/salute/dottore-vero-portale-fnomceo-combattere-le-fake-news/

http://www.repubblica.it/salute/2018/02/16/news/salute_nasce_il_portale_dei_medici_contro_le_fake_news_su_malattie_e_cure-188990467/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-06-26/nasce-portale-medici-contro-fake-news-sanitarie-174410.shtml?uuid=AE8bkLmB

Porto di Mare. Oggi l’inaugurazione della Cascina Casottello riqualificata

Dal sito del Comune InformaMI di questa settimana ricaviamo quella che ci sembra una buona notizia:               casottello1.jpg

Un primo step del progetto globale di riqualificazione dell’area di “porto di mare” (vedi notizia da noi pubblicata ad agosto 2017) prende forma con la riapertura dell’antica cascina,riqualificata e ora sede di attività che la vedranno come un nuovo polo culturale del quartiere

notizia proposta da : Grazia

 

per approfondimenti vedi:  http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/urbanistica_verde_agricoltura/inaugurazione_cascina_casottello_riqualificata

Il “covo della ladra”, libreria indipendente a Milano

la notizia:      da 5 mesi è sorta una piccola libreria indipendente in via Scutari-angolo via Prinetti 40,zona via Padova.  Era il sogno di Mariana Marenghi, sogno che con tenacia è riuscita a realizzare ed ora è diventato punto di riferimento per il quartiere.

dove:        a Milano, zona via Padova  Cattura

 

segnalata da:   Luigi e Gianni

                                     

fonte:   la stampa, il web  e incontro con Mariana, la “ladra” di libri

commento:  abbiamo incontrato Mariana ad un incontro di “Nestore caffè”, lo scorso lunedì 12 marzo.

Lei ti investe con  tutto l’entusiasmo e la passione per l’impresa che sta realizzando e il “mestiere” che fà.  Ci ha raccontato di come il suo sogno di fare la “libraia” si è concretizzato nell’apertura di questo spazio, in un quartiere ricco di contraddizioni ma estremamente vitale.  Il tutto grazie anche ad una iniziativa di crowdfunding che le permette di avere alle spalle più di 150 persone che hanno creduto in lei. Ci ha parlato di biblioterapia e di come si fà a scoprire assieme qual è il libro giusto per te in quel momento della tua vita.

“Un giorno di qualche mese fa, in un post su una social district di quartiere, lanciavo l’idea di realizzare una libreria indipendente, in cui il libro fosse un pretesto per creare un luogo in cui dare vita a corsi, incontri, laboratori, letture, incontrate autori, case editrici, scrittori di professione. Insomma un piccolo mondo fatto di libri e lettori, in una zona della città che non ha librerie, tra Via Padova e Viale Monza.”

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Nasce così il Covo della Ladra, una piccola libreria del giallo. Piccola ma intensa. Non immaginatevi uno di quei luoghi lineari e ultramoderni, in cui tutto è bianco e nitido. Immaginatevi, invece, una di quelle librerie un po’ retrò, che traboccano di libri, in cui si respira odore di pagine nuove (ma anche un po’ vissute), dove potersi bere una tazza di americano non perché c’è la caffetteria ma perché te la offre La Ladra, con gli angoli un po’ confusi, dove si può stare anche senza dover comprare. Insomma, una parentesi di mondo fatta di romanzi gialli, noir e…un pizzico di fantasy, per grandi e piccini.   La scelta della specializzazione nel giallo e noir è dovuta ,oltre che a una passione, anche a un legame col quartiere che negli anni 50-80 è stato in qualche modo collegato alla mala milanese.

Il Covo della Ladra è anche un luogo del quartiere e che da questo vive e trae spunto. La Libreria lavora in stretta connessione con il quartiere che la ospita, le realtà che lo abitano e i cittadini che lo vivono, promuovendo eventi, iniziative culturali e attività in stretta connessione con Via Padova e il suo district.

Il Covo della Ladra è un luogo senza tempo, che corre contro il tempo e che non ha paura di pensare al futuro.

Torneremo a visitarlo.

link a:  http://www.ladradilibri.com/

https://www.panorama.it/cultura/libri/il-covo-della-ladra-libreria-di-quartiere-milano/

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_ottobre_31/mariana-libreria-zona-via-padova-covo-della-ladra-746c0420-bd9f-11e7-b457-66c72633d66c.shtml

cibo siriano preparato e distribuito da profughi siriani

la notizia: c’è un progetto che si chiama “Hummustown” che si propone di creare opportunità di lavoro per i profughi siriani tramite la preparazione e la distribuzione di cibi siriani               17190692_1878796442392005_1822583613822239673_n

dove: a Roma

notizia proposta da: Gianni

commento: parla Shaza Saker,un’italiana-siriana che vive a Roma e lavora alla FAO. “Nel marzo 2017, con il continuo afflusso di rifugiati siriani, in Europa, a causa della guerra in Siria, ne avevo abbastanza di sentirmi triste, frustrata e impotente, guardando la situazione di tanti innocenti costretti a fuggire dalla loro patria solo per affrontare incognite scoraggianti e denigranti. Piuttosto che aspettare un cambiamento positivo che speravo si realizzasse, decisi che IO volevo essere quel cambiamento.Mi accorsi che il problema principale che i rifugiati siriani affrontano quando arrivano in Italia, è che nonostante le competenze o i talenti che portano dal loro paese d’origine, si trovano in uno svantaggio immediato perché mancano i principi chiave per l’integrazione e la ricerca di un guadagno redditizio.Non parlano la lingua e non hanno una rete che li supporti e che consentirebbe loro di esplorare l’opportunità di reddito. A questi rifugiati vulnerabili, occorrerebbero anni e anni di formazione linguistica e professionale per iniziare a essere produttivi ed economicamente redditizi.  Fu cosi che mi venne l’idea di Hummustown. Il modo migliore per questi rifugiati di iniziare a guadagnare un reddito onesto e dignitoso è quello di permettere loro di offrire l’unica specialitá che trascende tutti i confini – la loro deliziosa tradizione culinaria siriana.         

Ogni giorno Hummustown offre a questi grandi lavoratori l’opportunità di cucinare e distribuire cibo delizioso in tutta Roma. Sin dall’inizio dell’iniziativa, abbiamo aiutato più di dieci rifugiati a diventare economicamente più indipendenti e, di riflesso, più integrati nella vita romana.”

Oggi hanno intenzione di fare un salto di qualità: Hummustown ha superato le sue umili origini iniziali fornendo una via immediata ai rifugiati siriani per iniziare a guadagnare reddito, a tal punto che oggi si richiede una sede con una cucina industriale per consentire al progetto di espandersi e servire anche rifugiati bisognosi più vulnerabili, e allo stesso tempo dando al team attuale di Hummustown la dignità di avere un posto di lavoro reale e formale dove recarsi ogni giorno e sentirsi soddisfatti, produttivi e rispettati dalla comunità.  A questo scopo hanno avviato una campagna di finanziamento.

Per approfondimenti vedi :  http://www.hummustown.com/#italiano 

https://www.facebook.com/pg/hummustown/about/?ref=page_internal

http://www.laziofablab.it/hummus-town/

le Dolomiti accessibili

la notizia: le Dolomiti sono un patrimonio di tutti. La loro accessibilità rappresenta un obiettivo primario per la Fondazione Dolomiti Unesco, che ha promosso, in collaborazione con enti e associazioni del territorio e grazie al finanziamento erogato dal Mibact nell’ambito della legge 77/2006, un progetto rivolto a chi ha limitate possibilità motorie: non solo disabili, ma anche persone anziane o bambini piccoli.

fonte: dalla rete e da facebook, febbraio 2018 Fuchiade-927693-©-Roberto-Conti-1

proposta da: Gianni

commento: Si legge dal sito “dolomitiunesco” :     dalla fine di febbraio, accedendo al sito www.visitdolomites.com, è possibile prendere visione di 23 percorsi, accessibili a tutti, nell’ambito dei nove Sistemi dolomitici riconosciuti dall’Unesco. Sono indicati con chiarezza non solo il livello di difficoltà del percorso, ma anche la mappa dettagliata dell’itinerario, le coordinate gps, le caratteristiche ambientali e geomorfologiche della zona. E sarà possibile anche un’anteprima dell’itinerario con google street view, per una valutazione a 360° sulla possibilità di intraprendere il percorso scelto.

Il progetto “Dolomiti Accessibili” intende fornire un’esperienza diretta di questo straordinario ambiente naturale a tutte le persone che lo visitano o lo abitano, indipendentemente dal grado di abilità in cui si trovano, appoggiandosi e valorizzando la predisposizione naturale del contesto dolomitico ad un’accessibilità sostenibile. Ciò non significa che tutti debbano fare le stesse esperienze, ma che tutti possono avere un’esperienza di vera immersione nel paesaggio e nella geologia delle Dolomiti, realizzando pienamente il concetto di patrimonio dell’Umanità.

per approfondire,link a:  http://www.dolomitiunesco.info/dolomiti-accessibili-percorsi/

http://www.visitdolomites.com/

http://www.uicilombardia.org/index.php/rassegna-stampa/200-le-dolomiti-ora-sono-accessibili

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buone notizie dalle case dell’acqua a Milano

Dal sito del Comune InformaMI del 12 febbraio ricaviamo quella che ci sembra una buona notizia:

Prelevati oltre dieci milioni di litri in cinque anni

Nei distributori MM sparsi per la città le bollicine battono la liscia. Risparmi per 328 tonnellate di CO2 e 268 tonnellate di plastica

notizia proposta da : Riccardo        image001

Milano, 11 febbraio 2018 – Ai milanesi piacciono le bollicine, almeno a quelli che si riforniscono alle Case dell’Acqua di MM, gestore dei servizio idrico della città: 18 punti di distribuzione sparsi per tutta la città che, tra il 2013 e il 2017, hanno erogato 10,5 milioni di litri d’acqua (10.598.682),  e di questi 5,8 litri è frizzante.

Numeri utili non solo a fotografare le abitudini dei tanti cittadini che si approvvigionano alle fonti pubbliche ma che restituiscono un’immagine limpida di quanto le buone pratiche siano convenienti per tutti.

 

vedihttp://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/Tutte_notizie/mobilita_ambiente_energia/Case_Acqua

 

 

primari in pensione visitano gratis le persone in difficoltà

la notizia: l’idea del presidente dell’Auser di Borgomanero ha avuto successo. Ora sono 17 le visite specialistiche garantite a poveri,anziani e rifugiati nello speciale laboratorio

dove: a Borgomanero (Novara)    152537588-4bc1fffd-641a-4f1e-a749-c60fb266ed52

notizia di: febbraio 2018

proposta da: Luigi

fonte: repubblica e altra stampa locale

approfondimento: Sono ventitrè e si alternano nella sede dell’Auser di Borgamanero, in provincia di Novara, per prendersi cura di chi ha problemi di salute e non ha i mezzi per permettersi visite specialistiche. Sono tutti primari in pensione –  cardiologi, dermatologi, radiologi, urologi, nefrologi – che soltanto nel 2017 hanno visitato oltre 1.500 persone senza chiedere in cambio nulla. L’idea è di Maria Bonomi, ottantenne con un passato da sindacalista, ora presidente dell’Auser, l’associazione di volontari che si occupa di servizi per la terza età. Alla Stampa Bonomi ha spiegato che lei viene da una famiglia povera e così, nel 2010, ha pensato di chiedere ad alcuni amici medici se volessero collaborare con lei per aprire un piccolo ambulatorio gratuito dove aiutare chi avesse bisogno di cure specialistiche e non se le potesse permettere: rifugiati, pensionati, disoccupati, persone in difficoltà economiche.

I primi a prestare gratuitamente la loro opera sono stati Piero Sacchi, primario cardiologo, Sergio Cavallaro, urologo, e Felice Fortina, nefrologo. Sacchi andava in ambulatorio per visitare i nuovi pazienti anche dopo essere stato colpito da una malattia che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle. Oggi a seguire il loro esempio ci sono 23 medici specialisti, tutti in pensione, che garantiscono un servizio invidiabile: non ci sono mai code e non si paga nemmeno il ticket. Le specializzazioni sono 17 e grazie alle donazioni di alcuni pazienti dei medici che partecipano all’iniziativa è stato possibile acquistare alcune indispensabili apparecchiature diagnostiche.

link a:  http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/02/17/news/borgomanero_23_primari_in_pensione_visitano_gratuitamente_le_persone_in_difficolta_-189088582/

http://www.ordinemedicilatina.it/la-clinica-dei-primari-in-pensione-che-cura-i-poveri-a-costo-zero-da-libero-del-10-febbraio-2018/

sindaco rinuncia all’indennità di 25mila euro: “Faccio politica solo per passione”

la notizia:      Avrebbe diritto a un conguaglio per un calcolo errato. Riccardo Bizzarri, commercialista, guida Masi Torello, duemila anime: “Sono un privilegiato, lo faccio per passione e per hobby. Questa realtà mi ha cambiato molto.

dove:        Masi Torello (Fe)    IMG-20180126-WA0006-e1516986270335-420x255

 

segnalata da:   Gianni

 

fonte: radio 24 del 30 gennaio e la stampa locale

commento:  Si legge: per quasi quattro anni ha ricevuto uno stipendio da sindaco di 350 euro inferiore a quanto in realtà gli spettasse. Ora che lo ha scoperto, ha deciso di rifiutare il conguaglio, quasi 20mila euro, evitando così che il suo piccolo Comune debba affrontare un’uscita inattesa e assai pesante. “A me pare una cosa normalissima, non ci ho pensato nemmeno per un secondo, e così hanno fatto le due assessore della mia mini-giunta”, spiega Riccardo Bizzarri, commercialista e primo cittadino di Masi Torello, realtà di duemila anime della provincia di Ferrara. “I dipendenti erano davvero imbarazzati quando mi hanno comunicato che i conti erano stati sbagliati”, complice una difficoltà intepretativa della legge 56/2014 (“Disposizione sulle città Metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”). Una recente pronuncia della Corte dei conti ha stabilito che l’indennità di sindaco non deve affatto distinguere fra chi è libero professionista e chi no. Un ricalcolo che per Masi Torello sarebbe pesato per 20mila euro di uscite su un avanzo comunale di circa 50mila euro: è quasi il 50%. La stessa scelta è stata fatta dai due assessori in giunta, Anna Maria Ballarini e la vicesindaco Serena Poltronieri. A loro spettava 146 euro al mese, anziché i 97 percepiti. Il beneficio totale per il comune è stato di 25.000 €. Ora questi soldi saranno spesi per il locale circolo degli anziani e per le associazioni di volontariato locali.

Spesso a livello locale la politica mostra la sua anima vera, che dovrebbe essere la passione ed il servizio alla cosa pubblica. Speriamo che questo gesto possa avere un effetto moltiplicativo a livello nazionale, dove il panorama è spesso desolante.

link a:  

https://www.estense.com/?p=668406

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/01/27/news/sindaco_del_ferrarese_rinuncia_a_20mila_euro_di_indennita_che_gli_spettano_non_li_voglio_-187390768/

un nuovo volto per largo Rosolino Pilo

Riceviamo da parte di “nuova Acropoli” e volentieri pubblichiamo:

La notizia: Un nuovo splendore caratterizza largo Rosolino Pilo a Catania! La scorsa domenica, 28 gennaio, Nuova Acropoli ha dato inizio al progetto che vede coinvolti volontari e cittadini nella cura e riqualificazione del luogo.

Dove e quando: a Catania il 28 gennaio  Largo Pilo, Nuova Acropoli (1) (1)

Commento:

Più di 30 i partecipanti che si sono messi in gioco e hanno voluto scommettere su quest’area. “Il nostro obiettivo non è quello di subentrare all’amministrazione, di sostituire o sopperire a chi è preposto alla pulizia del largo” – spiega Martin Iacono, dirigente di Nuova Acropoli – “Lo facciamo per educare. Chi? Prima di tutto i giovani, partendo da coloro che sono venuti qui stamattina e si sono rimboccati le maniche per rendere quest’angolo della città più pulito. Attività come queste mirano non solo a curare un luogo, ma soprattutto a dare ai ragazzi l’opportunità di essere parte attiva della città, agire in maniera concreta per cambiare le cose e fare la differenza”.

Tanti i lavori che sono stati svolti: pulizia ecologica dell’area, ripristino e pitturazione delle panchine, potatura delle siepi e piantumazione di piante ornamentali floreali; inoltre a valorizzare il largo due pietre decorative su cui i volontari hanno scritto delle frasi. Senza dubbio si tratta solo di un primo passo, al quale ne seguiranno molti altri per permettere ai cittadini di dare un contributo concreto per il miglioramento della città. Come si legge su una delle pietre poste nelle aiuole: “Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente”.

E in effetti sono stati per la maggior parte i giovani a cogliere l’invito. Tra questi Maya, una studentessa di soli 14 anni frequentante il liceo Cutelli, che inizia ringraziando Nuova Acropoli a nome di tutti i suoi compagni. “In quanto parte della nuova generazione mi sento responsabile. È vero che noi ragazzi spesso ci nascondiamo dietro al cellulare, però anche noi abbiamo delle idee e il desiderio di migliorare il mondo, il nostro futuro” – afferma la giovane studentessa, e continua: “Mi sento gioiosa di essere qui perché capisco che non sono l’unica a cui importi. Facciamo vedere al comune che siamo cittadini che, se da un lato sanno sporcare, dall’altro sono capaci anche di ripulire”. E conclude dicendo “Quest’area è frequentata principalmente da noi studenti: è come se fosse casa nostra. Sicuramente quando domani i ragazzi vedranno che il largo è cambiato qualcosa nel loro cuore si accenderà, e sarà l’inizio di un cambiamento”.  Lo stesso entusiasmo e speranza anima Fulvia, una giovane volontaria di Nuova Acropoli che alla domanda “Perché sei qui?” risponde con naturalezza “Perché no?!”, sottolineando quanto sia importante imparare ad essere puliti non solo dentro casa ma anche fuori: “è questione di coscienza e abitudine. Spero che in molti vengano incoraggiati dall’esempio che vogliamo dare oggi”. E ancora Simona, studentessa di 19 anni venuta per dare il suo contributo: “Mi fa sentire soddisfatta essere qui e partecipare a questa piccola-grande opera. E sono emozionata perché sento di stare facendo qualcosa di importante. È bello vedere che non sono sola, ma ci sono tanti altri che vogliono migliorare il luogo in cui viviamo”.

Numerosi i cittadini di passaggio che si complimentano e ringraziano Nuova Acropoli: “I volontari sono persone meravigliose, con generosità aiutano la città e il prossimo… sono fiera di vedervi!” afferma un’anziana signora, che con amore ha benedetto tutti i presenti.

Largo Pilo, Nuova Acropoli (2)Largo Pilo, Nuova Acropoli (4) (1)Largo Pilo, Nuova Acropoli (3)Largo Pilo, Nuova Acropoli (6) (1)

per approfondimenti link a:

www.nuovaacropoli.it/

supermodella italiana offre i suoi vestiti per aiutare i rifugiati siriani

la notizia: La Supermodella Bianca Balti prosegue un impegno avviato già nel 2016 a favore dei rifugiati, mettendo a disposizione i suoi vestiti per una vendita straordinaria sulla piattaforma digitale Depop, il cui ricavato sarà devoluto al 100% al programma Lifeline Jordan di UHNCR per aiutare i rifugiati Siriani in Giordania.

dove: Italia     I-vestiti-di-Bianca-Balti-sono-in-vendita-su-Depop-a-prezzi-WOW-e-per-una-buona-causa_image_ini_620x465_downonly

 

Gennaio 2018

 

segnalata da: Alberto

 

Fonte:  Rifugiati News UNHCR, Marieclaire

Il Commento: Bella e brava la supermodella italiana che replica un’iniziativa di successo con la quale, nel 2016, aveva raccolto 28.000 euro con “Another piece of me for refugees, evento con il quale aveva messo a disposizione gli abiti collezionati in 11 anni di carriera.

Bianca metterà in vendita sull’app diversi vestiti, capi basic del suo guardaroba con prezzi a partire da 40 euro, e alcuni pezzi esclusivi (come l’abito nero vintage di Ceil Chapman scelto in occasione del Green Carpet Fashion Awards durante la Milano Fashion Week o i sandali dello stilista René Caovilla che la modella ha indossato in occasione dell’ultima mostra del cinema di Venezia).

Speriamo che questa nuova iniziativa replichi il successo di quella del 2016.

Link a:  http://www.marieclaire.it/Moda/news-appuntamenti/bianca-balti-vestiti-depop

https://www.depop.com/

https://www.unhcr.it/sostieni-i-rifugiati/privati/filantropia-privata/piece-of-for-the-refugees

si può fare