premiata con la Rosa Camuna della Regione Lombardia l’Associazione delle vittime della strada

La notizia: Martedi 29 maggio 2018 l’ A.I.V.I.S. Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada – Onlus, ha ricevuto il Premio ROSA CAMUNA dalla Regione Lombardia. Premiata per l’impegno profuso nei confronti delle vittime della strada e delle loro famiglie, per l’assistenza legale gratuita loro offerta, per il sostegno morale e per l’operosità posta in essere al servizio della prevenzione .
Ha ritirato il premio la Presidente di A.I.V.I.S. dott.ssa Manuela Barbarossa accompagnata dal Vicepresidente di A.I.V.I.S. Avv.to Giuseppe Bellanca.   vittime_della_strada

Dove: Milano

Quando: 29 maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: la Voce Metropolitana, MilanoToday

Commenti: “Un riconoscimento simbolico importantissimo per tutta l’Associazione , che premia i volontari, i soci, i collaboratori , chi si è in tutti questi anni impegnato con A.I.V.I.S. a favore delle vittime della Strada , non solo sostenendo e tutelando legalmente le famiglie delle vittime uccise sulla strada, ma anche i sopravvissuti con gravi disabilità” .
Abbiamo portato avanti importanti battaglie morali e legislative a tutela delle vittime della strada, ma anche a tutela dell’ambiente in relazione all’urbanistica, alla salute pubblica.
Ci battiamo per la tutela della biodiversità nell’ambito della sicurezza stradale , tutela degli animali, anch’essi troppo spesso vittime della strada e tutela del patrimonio naturalistico da costruzioni indiscriminate di strade commerciali, di svincoli, di autostrade incuranti della sicurezza stradale del cittadino e delle realtà territoriali, ci battiamo a favore delle fasce più deboli , i bambini, gli anziani, i pedoni e i ciclisti.”
hanno dichiarato la Presidente di A.I.V.I.S. , Dott.ssa Manuela Barbarossa e il Vicepresidente Avv.to Giuseppe Bellanca, intervistati all’uscita del Palazzo di Regione Lombardia .
L’ambìto e prestigioso Premio ROSA CAMUNA della Regione Lombardia segue l’Ambrogino d’Oro ricevuto da AIVIS dal Comune di Milano nel 2015.

“Siamo felici che le Istituzioni risconoscano il valore e l’impegno dell ‘Associazione AIVIS. Premiando noi, ciò che rappresentiamo, affermano la loro vicinanza morale alle vittime degli incidenti stradali che non vanno lasciate mai sole. ”
ha aggiunto la Presidente di A.I.V.I.S. Dott.ssa Manuela Barbarossa

nota: anche qui la vera “buona notizia” sarebbe che ci fosse di anno in anno un costante e deciso calo degli incidenti e dei morti sulle strade. Si deve dire che rispetto al 2001 il numero di morti sulle strade si è in effetti dimezzato,anche se purtroppo in questi ultimi anni il trend di diminuzione costante sembra essersi arrestato

Link:

http://www.milanotoday.it/eventi/associazione-aivis-riceve-il-premio-rosa-camuna.html

https://associazioneaivis.com/

Arte a Dakar

la notizia:      la biennale di Dakar (Senegal) mobilita centinaia di artisti da tutto il mondo e testimonia che anche nel Continente Africano, da noi conosciuto quasi esclusivamente per i suoi problemi, l’arte ha spazio di cittadinanza. Qui proponiamo l’opera (Moving-wooden-joist) di 2 giovani artisti italiani (Marta Fumagalli e Riccardo Pirovano) che è stata realizzata nell’ambito dei progetti speciali di questa manifestazione.

dove:        Dakar (Senegal)                dav

 

segnalata da:   Gianni con Marta e Riccardo

 

fonte: diretta dagli autori

 

commento:  Moving-wooden-joist è un’installazione site specific che si integra nel contesto urbano di Dakar assecondando le abitudini dei fruitori del luogo e riqualificandolo. Si tratta di una struttura organica costituita da centinaia di assi di legno riciclate da pallets che abbraccia un chiosco. Nel caso specifico l’opera funge anche da panchina pubblica per i taxisti in sosta, i venditori ambulanti, i meccanici e pulitori di taxi e i diversi avventori in attesa dei ‘carrapid’.

Moving-wooden-joists è un’opera ‘nomade’ che nasce in un capannone di stoccaggio di legname alle porte di Milano e sbuca sul Boulevard de la Gueule Tapée a Dakar in Senegal, nel cuore del quartiere Médina in uno degli incroci più pulsanti della città: il rond- point rue 6. La storia di questo mucchio di cantinelle di legno in movimento è proiettata nel monitor all’interno del chiosco, come una testimonianza naïf di un viaggio dall’Italia al Senegal attraverso vie periferiche e poco battute.

Moving-wooden-joist è un’opera realizzata per la 13esima Biennale dell’arte africana contemporanea (Dak’art 2018)| L’heure Rouge , nella categoria ‘Projets spéciaux’, all’interno del progetto Urbi dal titolo Mon super kilomètre. Questo lavoro è parte al più ampio progetto Mon super kilomètre, (:   https://www.monsuperkilometre.com/#modal-zone-3-artist-cible-60) una galleria a cielo aperto lunga un kilometro sul canal della Gueule Tapée, dove diversi artisti provenienti da tutto il mondo hanno esposto le loro opere e portato ciascuno il proprio messaggio attraverso linguaggi e tecniche differenti.

In Marta e Riccardo l’interazione con l’ambiente avviene tramite un approccio primordiale della materia organica e inorganica. La scelta dei materiali, le loro molteplici possibilità di assemblaggio e composizione si misurano ogni volta con l’instabilità e la mutevolezza delle circostanze.

Approfondimento : vedi   REPORT da Dakar

vedi il video del viaggio al seguente link : https://www.youtube.com/watch?v=ORvOO1bNWEo

link a:   https://www.monsuperkilometre.com/#modal-zone-3-artist-cible-60

http://biennaledakar.org/

http://jukai.org/

http://www.artribune.com/attualita/2016/05/biennale-senegal-dakar-arte-contemporanea-africa/

CAPACIXCAMBIARE: OPERAZIONE PARCO FALCONE, 2° EDIZIONE

la notizia: Gioia, Impegno e Azione: questi i sentimenti che hanno caratterizzato la giornata di sabato scorso, 26 maggio, dedicata alla cura e riqualificazione di Parco Falcone in ricordo del 26° anniversario dalla strage di Capaci. Numerosi i partecipanti che, pur appartenendo a realtà differenti, si sono uniti anche quest’anno al progetto“CapaciXCambiare” prendendosi cura di un’area comune a tutti e ricordando così, in maniera attiva, coloro i quali hanno saputo lottare fino alla fine con Dignità per difendere i propri principi.                      IMG-20180526-WA0085

proposta da: Nuova Acropoli Catania

dove: a Catania

commento: Ben 52 i volontari che hanno partecipato all’operazione: tra le associazioni Nuova Acropoli e CittaInsieme (promotori dell’attività), Asaec -Associazione Antiestorsione Catania, Whole – Urban Renewal, i Leo club Catania Gioeni, Catania Host, Catania Nord, Catania Est, Catania Bellini, Giardini Naxos Valle dell’Alcantara, Rotaract Catania Est; inoltre presente l’istituto Fermi-Eredia. Durante la mattina hanno avuto il piacere di aggiungersi e contribuire anche 10 cittadini, colpiti dal clima di entusiasmo e collaborazione con cui sono stati portati avanti alcuni lavori di ripristino e riqualificazione dell’area. Grazie all’impegno comune è stato possibile ripulire il parco Falcone, raccogliendo oltre 20 sacchi di immondizia; inoltre sono state ripristinate e verniciate 10 panchine, piantumate 3 piante, pitturati 200 mt di ringhiera e, parzialmente, i giochi per bambini. Ma il risultato più grande è senza dubbio l’aver risvegliato gli animi di molti cittadini, sia che siano stati attori che semplici spettatori; aver dato l’opportunità di essere parte attiva della città, ricordare l’importanza dell’impegno e della perseveranza ed essere stati esempio e ispirazione per molti altri. “È tempo di andare avanti non più confidando sull’impegno straordinario di pochi, ma con l’impegno ordinario di tutti.” -Giovanni Falcone.                                          P_20180526_102111

 

link a :  https://www.nuovaacropoli.it/

http://catania.mobilita.org/2017/05/18/capaci-x-cambiare-una-giornata-di-riqualificazione-del-parco-falcone/

 

 

Operazione “Un mare di sorrisi” sulla Portaerei Cavour

Oggetto: Operazione “Un mare di sorrisi” sulla Portaerei Cavour

 Dove: Catania                          1

maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: Ministero della Difesa

La notizia: Da venerdì 11 a domenica 13 maggio, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata nel porto di Catania, si è svolto il diciassettesimo weekend clinic, nell’ambito del progetto “Un Mare di Sorrisi”, frutto della collaborazione tra la Marina Militare e la Fondazione Operation Smile Italia Onlus.

Durante il fine settimana nelle strutture ospedaliere dell’ammiraglia della Marina, i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, con il supporto del personale del servizio sanitario della Marina Militare, hanno operato sei pazienti di età compresa tra 1 e 15 anni, affetti da labbro leporino  (labioschisi, palatoschisi ed esiti di labiopalatoschisi). I pazienti sono sia italiani, provenienti da Sicilia e Calabria, che stranieri, provenienti da Nigeria e Senegal.    CAVOUR-20150506

Commento: La Marina Militare e la Fondazione Operation Smile Italia Onlus, negli otto anni della collaborazione in corso, hanno organizzato in Italia 16 weekend clinic, operando 81 pazienti. Il progetto prevede che le navi della flotta militare, tra cui le unità Cavour e Etna, non impegnate in missioni operative, siano messe a disposizione dell’equipe medica della Fondazione per effettuare interventi chirurgi ed altre attività di carattere medico specialistico, avvalendosi delle strutture mediche delle navi da guerra.

Nave Cavour rappresenta la piattaforma operativa ideale per tale progetto, grazie alle due sale operatorie attrezzate, alla terapia intensiva, alla sala degenza e al gabinetto odontoiatrico, mentre lo staff medico della Marina Militare collabora attivamente con il team di volontari della Fondazione.

In un periodo così duramente funestato da notizie di guerra, laddove i mezzi navali militari sono spesso protagonisti di azioni cruente e distruttive, è consolante sapere che la nostra Marina Militare fornisce i propri mezzi e professionalità al servizio della collettività per attività che superano il concetto “militare”, attraverso le collaborazioni in campo sanitario e nel settore sociale.

La Fondazione Operation Smile Italia Onlus è attiva in Italia dal 2000 con oltre 100 volontari medici, infermieri e operatori sanitari, impiegati nelle missioni mediche che si svolgono nel mondo e in progetti di cura nazionali ed internazionali. La Fondazione contribuisce alla sostenibilità dei programmi internazionali attraverso attività di raccolta fondi e donazioni in denaro di privati ed aziende. Sul territorio è presente la “Smile House Milano” il primo centro di cura di Operation Smile in Europa per il trattamento operatorio e post operatorio delle labiopalatoschisi (labbro leporino).

Approfondimenti:

http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/navi/Pagine/Cavour.aspx

http://www.marina.difesa.it/Notiziario-online/Pagine/20170605_operation_smile.aspx

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b583418d-b29a-4e1c-84f3-0639afc2e0d1-tg1.html

http://www.operationsmile.it/

E’ tutta italiana la mano artificiale che si muove con il pensiero

Dove: Italiahannes-mano-bionica

maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: la Repubblica

La notizia: È italiana, si muove con il pensiero, ha una presa perfetta  ed è anche economica: è Hannes, la nuova mano bionica presentata dall’Inail e dall’Istituto italiano di tecnologia (IIT), e sviluppata dalla Rehab Technologies Lab, che permetterà ai pazienti amputati di ritrovare il 90% della funzionalità perduta.

Commento: deve il suo nome al professor Hannes Schmidlt, pioniere della proteica mioelettrica, cui questo nuovo prodotto della tecnologia made in Italy è stato dedicato. Si tratta di una mano artificiale derivata da un prototipo destinato a un robot, opportunamente modificato e semplificato per adattarsi all’arto dell’amputato, cui potrà essere applicata senza intervento chirurgico. Gli adattamenti apportati hanno comportato una riduzione delle componenti di cui era costituita la mano del robot, con un conseguente alleggerimento della protesi ed una riduzione dei costi, grazie alla quale avrà un prezzo meno caro del 30% rispetto ai prodotti concorrenti sul mercato.  Il sistema di controllo di Hannes sfrutta gli impulsi elettrici che provengono dalla contrazione dei muscoli della parte residua dell’arto. Questa tecnologia fa sì che i pazienti possano comandare la mano semplicemente pensando ai movimenti naturali e senza la necessità di alcun trattamento chirurgico invasivo. I movimenti della mano artificiale sono stati studiati per essere molto simili a quelli naturali e consentono una presa che consente di spostare oggetti di 15 kg di peso.

 

Approfodimenti:

https://scienze.fanpage.it/hannes-e-italiana-la-mano-bionica-che-si-muove-con-il-pensiero-e-ha-una-presa-perfetta/

 http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2018/05/10/arriva-hannes-mano-robot_mlHKIjKRDVlNwxqekiUNfJ.html

 http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/medicina-e-ricerca/2018-05-10/-inail-e-itt-presentano-mano-bionica-hannes-italiana-innovativa-e-carico-ssn-155705.php?uuid=AE9pYLmE

“Under the same sky” : una notizia da noi pubblicata a maggio 2017 ospitata a GEO

la notizia:      l’associazione “under the same sky”, nata per creare un gemellaggio tra una scuola elementare di Bussero (Mi) e la scuola del campo profughi di Galkayo in Somalia continua la sua opera.    I bambini seguiti dall’associazione e in contatto coi nostri bambini sono cresciuti dagli iniziali 27 ai quasi 270 attuali. La maestra Cinzia Andreoni ne ha parlato a GEO l’8 maggio

segnalata da:   Rossanadsf4144

 

 vedi il video dell’intervista a Geo dell’8 maggio 2018 :

https://youtu.be/mGxJZSfBhK4

link al sito dell’associazione:    https://underthesamesky.me/

Festeggia i 40 anni la fondazione che cura gratis i malati di tumore in tutta Italia

Dove: Italia                               1526563_10151972977704247_1430400153_n

maggio 2018

Segnalata da: Alberto

Fonte: la Repubblica

La notizia: La Fondazione Ant, l’onlus nata 40 anni fa a Bologna  per iniziativa dell’oncologo Franco Pennuti, presta assistenza gratuita a 4.000 malati di cancro, cui offre cure specialistiche e assistenza domiciliare. L’anniversario sarà festeggiato con numerose iniziative in tutta Italia

Commento: E’ stata una rivoluzione copernicana quella con la quale i medici della fondazione Ant hanno affrontato il problema che affligge in Italia ogni anno 370 mila nuovi ammalati di tumore (dato del 2017), che spesso soffrono situazioni di abbandono: portare direttamente a casa del malato l’assistenza di medici, infermieri, psicologi e operatori igienici che sollevano i pazienti e i loro famigliari dal peso della gestione di malattie croniche e dalle incombenze che gravano su di loro.

Oltre all’attività assistenziale quotidiana, la Fondazione ha una ricca offerta di progetti di prevenzione oncologica gratuiti, di formazione, di ambulatorio mobile e di ricerca, grazie ai quali sono stati curati finora 170.000 pazienti

Tra le molte iniziative che la fondazione organizzerà in Italia quest’anno è da segnalare il bando Sprint4Ideas, una call aperta a tutti per idee innovative da applicare al modello assistenziale.

Insieme a questa saranno lanciati molti eventi celebrativi, con concerti, Gran Galà ed una festa che riunirà a FICO Eataly World 500 volontari da tutte le delegazioni di Art.

La Fondazione si finanzia prevalentemente con donazioni (offerte di cittadini, lasciti, 5×1000) e solo per il 15% con finanziamenti pubblici. In ogni caso un’assistenza, prestata gratuitamente, costa in media 30 o 40 euro al giorno contro i 240/ 700 euro che costa allo Stato un malato ricoverato in una struttura per cure palliative o in ospedale.

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Approfodimenti:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/05/08/cure-gratis-a-casa-per-malati-gravi–modello-vincente32.html

 

https://ant.it/

“TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta”: sperimentazione di mobilità dolce a Milano

la notizia:  in questi giorni  Genitori Antismog e FIAB Ciclobby Onlus con la consulenza di Matteo Dondé e con la collaborazione di Comune di Milano | Palazzo Marino organizzano “TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta“, un modo per sperimentare dal vivo la moderazione del traffico con la partecipazione dei cittadini.
Per quattro giorni, dal 10 al 13 maggio, nell’area delle vie Don Bosco, via Scrivia, via Tagliamento (zona Corvetto) si può toccare con mano cosa vuol dire una zona 30. La sistemazione dell’area interessata è stata modificata provvisoriamente ricreando quella che potrebbe essere la sistemazione definitiva (si tratta di una delle potenziali aree previste nel piano del Comune): riduzione del tracciato viario con chicanes per ridurre la velocità delle auto, creazione di parcheggi a pettine invece dei parcheggi disordinati e abusivi attuali (non si perdono posti auto rispetto a quelli attuali regolari),creazione di spazi verdi con panchine e tavoli ove la gente può sostare e chiacchierare tranquillamente.

dove:        Milano, zona Corvetto   WhatsApp-Image-2018-05-10-at-12.55.351

 

segnalata da:   Gianni

 

fonte:  diretta

commento:  Per la presentazione dell’iniziativa e il coinvolgimento della cittadinanza sono stati organizzati tre incontri che si sono svolti nella sede del Municipio 4.    Cosa significa moderazione del traffico?   Non significa banalmente far andare più piano le auto (si tenga presente che in città la velocità media utile è spesso inferiore ai 10 km/h), quanto invece affrontare il problema della qualità degli spazi pubblici urbani.
La ZONA 30 è uno strumento efficace per riqualificare lo spazio pubblico e incentivarne gli usi: con la trasformazione di una strada urbana in ZONA 30 aumentano gli spazi pedonali; migliora la convivialità sulla strada; la circolazione diventa più fluida e i negozi di quartiere hanno “parcheggiate” davanti alle vetrine…le persone!        Questo in sintesi è il perché di: “ZONA 30 gente contenta”!

La sperimentazione è stata completamente pagata da sponsor. Il Comune ha messo a disposizione la vigilanza urbana. La manodopera per la trasformazione provvisoria è stata fornita dalle associazioni promotrici.

Si tratta di un modello di sperimentazione mirato a far toccare con mano alla gente di come potrebbero migliorare le cose per tutti con piccoli interventi mirati. E’ un modello replicabile in altre zone di Milano, come ha detto l’assessore Granelli alla conferenza stampa del 10 maggio, all’inaugurazione delle sperimentazione.

Parlando con la gente si vede come da parte di molti ci sia consenso per soluzioni che rendano più vivibile la città anche se permane spesso un senso di scetticismo verso ogni modifica e una percentuale significativa che dice che “queste cose in Italia non si possono fare”.

Dobbiamo ricordarci però quante persone erano contrarie alla pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, di via Dante o di corso Como a suo tempo…   Chi tornerebbe indietro oggi?

Per chi volesse andare a vedere ..la manifestazione dura fino a domenica  13 maggio..

link a:  

http://thesubmarine.it/2018/05/11/zona-trenta-al-via-la-sperimentazione-nel-quartiere-corvetto/

http://www.ciclobby.it/cms/

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/salastampa/comunicati_stampa/archivio_2018/comunicati_maggio_2018/corvetto_sperimentazione_zona_30

Il “bibliomotocarro” che porta la biblioteca nei piccoli borghi

la notizia:      Nel cuore della Basilicata c’è un maestro in pensione che non ha mai smesso di insegnare. Ogni giorno esce di casa e gira in lungo e in largo per tutta la regione, spesso spingendosi anche oltre. Destinazione, le scuole di mezza Italia. “I miei libri hanno messo le ruote per arrivare a migliaia di giovani”, racconta Antonio La Cava, per tutti il maestro La Cava.

dove:    Basilicata                        download (1)

segnalata da:   Ileana e Gianni

 maggio 2018

 fonte: il programma di Rai3 “quante storie”  e la stampa nazionale

commento:  Nato a Ferrandina, un  paesino nel cuore della Basilicata a trentacinque chilometri da Matera, Antonio ha un’energia travolgente. La sua Ape usata, acquistata nel 2003 e trasformata in una biblioteca itinerante, può ospitare fino a 700 libri. L’arrivo dell’Ape carica di libri viene annunciato a suon di musica. Antonio raggiunge i bambini nei luoghi più frequentati, come i campetti da gioco e le piazzette. Così è riuscito a prestare in media 450 libri alla settimana. “Giro i centotrenta comuni della provincia di Matera, ma anche quelli della Puglia e della Campania.  Questo avviene da quasi 18 anni.

Dice Antonio:  “Come cittadino e come maestro mi amareggiava l’idea di invecchiare in un Paese di non lettori. Perché è questo è un rischio che corriamo. Il bibliomotocarro nasce per richiamare l’attenzione su questo pericolo: non possiamo fare a meno della gioia, dell’attualità, della forza di un libro. Al netto dell’insostituibile presenza delle nuove tecnologie, che sono fondamentali per capire il senso del mondo”.

“Per la stragrande maggioranza trasporto libri per i giovani e i bambini. Le attività sono rivolte alle scolaresche, ma io mi fermo anche agli angoli delle strade e regalo i libri della vecchia scuola elementare anche alle persone che hanno abbandonato la scuola. Ed è bello rimettere i libri di scuola tra le mani di queste persone. E come se si riannodasse un filo spezzato”.

“Quello che dico ai giovani è di superare la solitudine e l’indifferenza. E poi credere nelle proprie idee, soprattutto se si ha tra le mani un’idea vincente. Non arrendersi mai”.

vedi il video tratto da “quantestorie” del 9  maggio: https://www.facebook.com/Il-Bibliomotocarro-498097456919875/

link anche a:  

https://www.ilbibliomotocarro.com/

http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/03/09/news/basilicata_al_via_il_tour_del_bibliomotocarro_i_nostri_libri_a_domicilio_nei_comuni_senza_biblioteche_-160166364/

http://www.ilcambiamento.it/articoli/bibliomotocarro

http://www.repubblica.it/next/2014/04/07/news/il_maestro_in_pensione_e_il_suo_bibliomotocarro_l_ho_messo_in_moto_per_salvare_i_giovani_e_la_lettura-82941863/

Per la prima volta in Italia una studentessa Down si laurea con 110 e lode

Dove: Napoli     Università: Politecnico la top, prima volta 4 italiane tra prime 200 al mondo

maggio 2017

 

Segnalata da: Alberto

Fonte: il Corriere del Mezzogiorno

La notizia: Giulia Sauro, una giovane di 33 anni affetta da sindrome di Down, si è laureata a Napoli in Scienze Politiche con  una votazione di 110 e lode. La studentessa si è laureata con una tesi  sul tema della Rivoluzione francese dopo aver sostenuto tutti gli esami del corso di laurea anche grazie allo sportello di Orientamento per i disabili che l’Istituto universitario “L’Orientale” ha istituito per affiancare i ragazzi più in difficoltà. Per Giulia è stato predisposto un piano didattico personalizzato ed ai professori è stato chiesto di calibrare i programmi sulle esigenze della ragazza.

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Commento: Non sempre il limite è un impedimento: può anche essere un punto di partenza, il recinto da scavalcare con un salto. Sant’Agostino esortava gli sconfitti ad affrancarsi dalle catene per poter spiccare il volo, redarguendo coloro che fanno della rassegnazione un alibi di vernice per camuffare la propria ignavia. «Supera te stesso — diceva — e supererai il mondo». Sotto questo profilo Giulia si è dimostrata davvero una  ragazza esemplare: fà volontariato da sempre, è impegnata in una associazione di clown terapia, partecipa alle attività della scuola velica Mascalzone Latino, a quelle dell’Istituto campano per la storia della Resistenza e aiuta la mamma psicoterapeuta nel registrare gli appuntamenti e a rispondere al telefono. Ora si augura che il titolo conseguito le consenta di trovare un adeguato posto di lavoro. La storia di Giulia è anche l’esempio di come, insieme alla forza di volontà, gli ostacoli possano essere superati anche grazie all’aiuto della famiglia e delle Istituzioni, che in questo caso hanno saputo dare alla studentessa un supporto adeguato attraverso lo sportello di Orientamento dell’Università, coordinato da Giuseppe d’Alessandro, che ha dato aiuto ad altri 120 studenti con diversa abilità.

Link per approfondimenti:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/02/news/napoli_studentessa_con_sindrome_di_down_si_laurea_con_110_e_lode-195331248/

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/18_maggio_02/napoli-studentessa-down-si-laurea-110-lode-all-universita-orientale-77ffd6d6-4e34-11e8-9e90-30e3ca89e8c0.shtml

https://www.quotidiano.net/cronaca/giulia-sauro-1.3886782

si può fare