“TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta”: sperimentazione di mobilità dolce a Milano

la notizia:  in questi giorni  Genitori Antismog e FIAB Ciclobby Onlus con la consulenza di Matteo Dondé e con la collaborazione di Comune di Milano | Palazzo Marino organizzano “TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta“, un modo per sperimentare dal vivo la moderazione del traffico con la partecipazione dei cittadini.
Per quattro giorni, dal 10 al 13 maggio, nell’area delle vie Don Bosco, via Scrivia, via Tagliamento (zona Corvetto) si può toccare con mano cosa vuol dire una zona 30. La sistemazione dell’area interessata è stata modificata provvisoriamente ricreando quella che potrebbe essere la sistemazione definitiva (si tratta di una delle potenziali aree previste nel piano del Comune): riduzione del tracciato viario con chicanes per ridurre la velocità delle auto, creazione di parcheggi a pettine invece dei parcheggi disordinati e abusivi attuali (non si perdono posti auto rispetto a quelli attuali regolari),creazione di spazi verdi con panchine e tavoli ove la gente può sostare e chiacchierare tranquillamente.

dove:        Milano, zona Corvetto   WhatsApp-Image-2018-05-10-at-12.55.351

 

segnalata da:   Gianni

 

fonte:  diretta

commento:  Per la presentazione dell’iniziativa e il coinvolgimento della cittadinanza sono stati organizzati tre incontri che si sono svolti nella sede del Municipio 4.    Cosa significa moderazione del traffico?   Non significa banalmente far andare più piano le auto (si tenga presente che in città la velocità media utile è spesso inferiore ai 10 km/h), quanto invece affrontare il problema della qualità degli spazi pubblici urbani.
La ZONA 30 è uno strumento efficace per riqualificare lo spazio pubblico e incentivarne gli usi: con la trasformazione di una strada urbana in ZONA 30 aumentano gli spazi pedonali; migliora la convivialità sulla strada; la circolazione diventa più fluida e i negozi di quartiere hanno “parcheggiate” davanti alle vetrine…le persone!        Questo in sintesi è il perché di: “ZONA 30 gente contenta”!

La sperimentazione è stata completamente pagata da sponsor. Il Comune ha messo a disposizione la vigilanza urbana. La manodopera per la trasformazione provvisoria è stata fornita dalle associazioni promotrici.

Si tratta di un modello di sperimentazione mirato a far toccare con mano alla gente di come potrebbero migliorare le cose per tutti con piccoli interventi mirati. E’ un modello replicabile in altre zone di Milano, come ha detto l’assessore Granelli alla conferenza stampa del 10 maggio, all’inaugurazione delle sperimentazione.

Parlando con la gente si vede come da parte di molti ci sia consenso per soluzioni che rendano più vivibile la città anche se permane spesso un senso di scetticismo verso ogni modifica e una percentuale significativa che dice che “queste cose in Italia non si possono fare”.

Dobbiamo ricordarci però quante persone erano contrarie alla pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, di via Dante o di corso Como a suo tempo…   Chi tornerebbe indietro oggi?

Per chi volesse andare a vedere ..la manifestazione dura fino a domenica  13 maggio..

link a:  

http://thesubmarine.it/2018/05/11/zona-trenta-al-via-la-sperimentazione-nel-quartiere-corvetto/

http://www.ciclobby.it/cms/

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/salastampa/comunicati_stampa/archivio_2018/comunicati_maggio_2018/corvetto_sperimentazione_zona_30

1 commento su ““TréntaMI; ZONA 30 Gente Contenta”: sperimentazione di mobilità dolce a Milano”

  1. Veramente una buona iniziativa, grazie a Buone Notizie che l’ha diffusa in rete.
    Il tema della viabilità in una città complessa e complicata come Milano, comprende non solo
    • Aspetti tecnici: limitazione della viabilità secondo limiti ( ZTL; Z30, Z50) sicurezza degli utenti (pedoni dai passeggini con neonati fino ai nonnini con il bastone ; utenti alternativi in bici, automobilisti, altro) , parcheggi, aree verdi,
    • Aspetti economici. Garanzia di accesso ai negozi e servizi.
    • Ma soprattutto è un cambiamento culturale educativo. Per ragioni storiche e di sviluppo economico del paese per anni è stato veicolato il messaggio del privilegio di avere e circolare dove voi con la tua automobile, anche se porta un solo passeggero.
    Il cambiamento consiste nel dare dignità e pari diritto di usufruire delle vie della città a tutte le fasce di utenti.
    Utopia che si scontra con il dato di fatto struttura della rete viaria esistente in Milano e della necessaria gerarchizzazione di classificazione delle strade? Certo gli interessi e bisogni in campo spesso configgono, ma è bene che il tema sia portato avanti.
    Nella piccola realtà di un impegno volontario sul territorio, posso solo confermare le difficoltà per trovare soluzioni, consapevole certo che non potranno mai andare bene a tutti ( realisticamente non esiste ) ma che siano solo accettate come punto di esame ( ad esempio Zona 30 in via Rucellai, via stretta e storica che non può sopportare un traffico di scorrimento, risistemazione del viale Monza, senso unico in via Don Carlo Porro, ecc)
    Bene la notizia pubblicata, gli esempi virtuosi sono da diffondere.
    Segnalo sul tema il convegno “una bicicletta ci salverà “
    http://www.chiamamilano.it/notizie/una-bicicletta-ci-salvera
    ciao Riccardo

    Mi piace

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